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Arriva l’estate, mare inquinato e qualità delle acque in Abruzzo: ecco dove fare il bagno /MAPPA INTERATTIVA

Arriva l’estate, mare inquinato e qualità delle acque in Abruzzo: ecco dove fare il bagno /MAPPA INTERATTIVA


PESCARA, 10 giugno – Sono solo quattro i comuni abruzzesi in cui la qualità delle acque di balneazione è classificata come ‘eccellente’ su tutto il territorio comunale: Fossacesia, Montesilvano, San Salvo e Tortoreto. Nove, invece, quelli in cui almeno un punto di campionamento è classificato come ‘scarso’: tra i comuni con le situazioni più critiche vi sono Ortona, San Vito Chietino e Città Sant’Angelo. La mappa (clicca qui per la MAPPA INTERATTIVA) del mare pulito e di quello inquinato in Abruzzo nellestate 2017, emerge dall’‘Elenco delle acque di balneazione e loro classificazione per l’anno 2017’, allegato alla delibera di Giunta regionale approvata lo scorso 21 marzo. La classificazione delle acque si basa su dati raccolti nel quadriennio 2013-2016. Dati che rivelano dove si potrà fare il bagno e dove non si potrà fare, nel corso dell’estate.

IN 8 PUNTI IL DIVIETO DI BALNEAZIONE E’ PERMANENTE

Otto i punti in cui ci sarà il divieto di balneazione permanente, cioè quelli in cui le acque sono state classificate in qualità “scarsa” per cinque anni consecutivi: Roseto degli Abruzzi, 300 metri a Sud della foce del fiume Tordino; Ortona, 350 metri a Nord e 350 metri a Sud della foce del fiume Foro, 400 metri a Nord e 200 metri a Sud della foce del fiume Arielli; San Vito Chietino, 50 metri a Sud di fosso Cintioni e 100 metri a Nord della foce del fiume Feltrino; Torino di Sangro, 300 metri a Sud della foce del fiume Sangro.

Per altri punti, tutti in qualità “scarsa”, il divieto è temporaneo, cioè bisognerà eseguire ulteriori analisi e dimostrare che è stata eliminata la fonte della contaminazione: Pescara, zona antistante via Balilla; Città Sant’Angelo, 300 metri a Nord della foce del fiume Saline; Ortona, 50 metri a Nord di fosso Cintioni. Stessa procedura per un tratto a Francavilla al mare, 140 metri a sud di Fosso San Lorenzo, tratto di nuova istituzione e per questo non ancora classificato, ma derivante da un tratto in categoria “scarsa”.

Rimossi invece i divieti a Martinsicuro, 250 metri a Nord della foce del fiume Vibrata, ad Alba Adriatica, 250 metri a Sud della foce del fiume Vibrata, Giulianova, 300 metri a Nord della foce del fiume Tordino e a Pescara in quella antistante Fosso Vallelunga. Sempre a Pescara, rimosso il divieto di via Galilei, tratto di nuova istituzione e per questo non ancora classificato, ma derivante da un tratto in categoria “scarsa”.

A questo elenco si aggiungono, ovviamente, quei punti in cui la balneazione è vietata per legge, e cioè foci di fiumi e torrenti ed aree portuali.

Nei comuni in cui ci sono divieti di balneazione, in ogni caso ci sono altre zone in cui è possibile fare il bagno in assoluta tranquillità. In nessuna località abruzzese, infatti, l’intero territorio comunale è classificato come scarso.

I CAMPIONI DI QUALITA’: ACQUA ECCELLENTE OVUNQUE

Solo quattro, tra tutte le località costiere, i comuni abruzzesi in cui l’intero territorio è classificato come eccellente: si tratta di Montesilvano, Tortoreto, San Salvo e Fossacesia, comune, quest’ultimo, che viene da numerosi anni consecutivi di risultati assolutamente positivi. In questi quattro comuni, dunque, ci si potrà immergere senza correre alcun rischio.

LA SITUAZIONE NELLE ALTRE ZONE

Se solo quattro comuni hanno qualità ‘eccellente’, ci sono comunque località in cui non si registrano punti con qualità ‘scarsa’. La classificazione, infatti, prevede anche le voci ‘buona’ e ‘sufficiente’, cioè valori che non impongono il divieto di balneazione. A Pineto, ad esempio, su sei punti di campionamento, quattro sono classificati come ‘eccellente’ e due come ‘sufficiente (in corrispondenza km 425 Villa Fumosa e zona antistante Foce torrente Calvano). A Silvi sei punti sono in qualità ‘eccellente’, mentre uno è classificato come ‘sufficiente’ (zona antistante Torrente Cerrano). A Francavilla al mare, su sette punti di prelievo, quattro sono in qualità ‘buona’ e gli altri due in ‘eccellente’, mentre uno non è classificato. A Rocca San Giovanni un punto è in fascia ‘buona’, mentre il resto è tutto ‘eccellente’. Stessa situazione a Casalbordino. A Vasto su 12 punti di campionamento, tre sono in qualità ‘buona’ e uno in ‘sufficiente’ (1100 metri a Nord molo Marina di Vasto)

ACQUA ‘ECCELLENTE’ NEI LAGHI DI SCANNO E VILLALAGO

Positivi i dati nei due laghi che si trovano a Scanno e a Villalago: la qualità delle acque è ‘eccellente’ in tutti i punti di campionamento.

AMBIENTALISTI: “L’ABRUZZO E’ MALATO, BISOGNA FARE DI PIU'”

Commenta i dati e critica la mancanza di interventi risolutivi Augusto De Sanctis, del Forum abruzzese dei movimenti per l’acqua:

“L’Abruzzo è un malato che in alcuni casi è convalescente e in altri sta per morire. Alcuni tratti, quelli più lontani dalle foci, stanno migliorando, in altri rimangono criticità causate dalla situazione drammatica dei fiumi. Ogni anno gli stessi tratti che partono con divieto di balneazione vengono riaperti. Se avessero risolto davvero i problemi ora non ci dovrebbero essere criticità, invece non è così. Alle porte dell’estate ci sono sempre Comuni che inventano artifizi per riaprire alla balneazione. Non vediamo, però, riscontri oggettivi”.

MAPPA INTERATTIVA

In blu i comuni in cui l’intero territorio è classificato come ‘eccellente’; in rosso i comuni in cui almeno un punto di campionamento è classificato come ‘scarso’.

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