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Avezzano, quando Villa Torlonia diventa… ‘Silent Hill’

Avezzano, quando Villa Torlonia diventa… ‘Silent Hill’


di Pierluigi Palladini

AVEZZANO, 1 febbraio – Qualche avezzanese ha pensato di essere vittima di un sortilegio. Svegliatosi per andare a Villa Torlonia, improvvisamente si è trovato immerso in qualcosa che assomiglia molto alla foresta indemoniata del film “Silent Hill”.

Il parco cittadino più amato della Marsica, infatti, è soggetto da alcune settimane ad un intervento di riqualificazione e ristrutturazione. Intervento necessario sia per lo stato delle piante sia per sistemare al meglio le infrastrutture. Così come più volte sostenuto e sollecitato in passato. Da qui, però, ad effettuare un intervento pesante come quello in corso ce ne passa e anche parecchio. Se poi si va a guardare nelle immediate vicinanze, si può vedere come a Capistrello, dove la villa è soggetta ad un intervento simile, modalità e forma sono completamente diverse.

Iniziamo dal chiarire, come ci è stato spiegato, il tipo di intervento in atto. Sulle piante. In sostanza è stato fatto un esame che ha portato a mappare gli alberi sani da quelli malati ed impossibile da recuperare. Gli alberi malati saranno rimossi man mano mentre quelli sani sono sottoposti ad una potatura decisa che noi riteniamo comunque pesante. La modalità formale, poi, fa riflettere soprattutto in tema di sicurezza ed eventuali responsabilità. A Villa Torlonia non ci sono recinzioni, non ci sono cartelli che rivelino chi e cosa sta facendo e su incarico di chi, chi è il responsabile dei lavori, segnaletica luminosa e deviazioni per i pedoni. A Capistrello tutto ciò c’è e quello che si nota ad occhio nudo subito, a prima vista, è la potatura che salva i rami secondari, ovvero i rami grandi che si sono sviluppati sui due o tre rami principali.

Qualche altro esperto, anche pubblicamente su Facebook, ha criticato la potatura di Villa Torlonia e sostiene che azzerare la ramificazione in quel modo, porterà a primavera gli alberi ad una significativa carenza di ossigeno. Ciò comporterà un’assenza di germogliazione e vegetazione in alto e quindi a sviluppare foglie larghe in basso, ovvero quei brutti cespugli che poi andranno rimossi con ulteriore spesa per l’Amministrazione. Non solo. Il pericolo è che non essendo stati cauterizzati i tagli, cosa che andrebbe fatta con un mastice apposito, le piante potate potrebbero ammalarsi e morire a loro volta. Con ulteriore spesa per la loro sostituzione. Infine si fa notare come le piante negli ultimi 400 milioni di anni abbiano proceduto, in totale autonomia e con successo, alla tutela del loro benessere senza ausilio di motosega e dell’uomo.

I meno critici rilevano come si stia operando per risolvere i problemi, ma che certo forse c’è qualche esagerazione e qualcosa su cui riflettere più approfonditamente. Il Centro Giuridico del Cittadino di Augusto Di Bastiano, inoltre, pone il problema di un grosso pioppo che sorge al centro del parco giochi, che peraltro sembrerebbe persino sano, e sul quale ci si interroga in relazione ad un suo riposizionamento più sicuro.

Un’ultima notazione riguarda anche la gara di appalto nazionale in base alla quale sono partiti i lavori. In modo del tutto anomalo si fa uno specifico richiamo all’inerzia delle passate amministrazioni che ha reso necessario procedere a questa spesa e a questo tipo di lavori. Insomma, poiché Buttari, Spallone 1, Spallone 2, Floris 1, Floris 2 e figuriamoci Di Pangrazio, non han fatto nulla per Villa Torlonia, il Sindaco Gabriele De Angelis e l’assessore Crescenzo Presutti, sono dovuti correre ai ripari.

I ripari, al momento, hanno portato all’azzeramento del verde e dell’alberatura di piazza Torlonia e a parere di molti esperti, il problema sarà la carenza di ombreggiatura in estate. Inoltre c’è da porsi un grosso interrogativo riguardo ai tipi di piante che andranno a sostituire quelli rimossi e/o che eventualmente in corso… d’opera non ce la faranno a riprendere. Se sarà vegetazione di taglia più piccola di quella che c’è stata fino ad ora, ovviamente, verde e ombreggiatura saranno di gran lunga ridotte e così il giardino di Avezzano somiglierà più ad un’oasi sahariana.

Per la gioia di bimbi e anziani. E delle mostruose e demoniache presenze di Silent Hill.

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