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Avezzano, traffico di droga scoperto attraverso le fototrappole per animali

Avezzano, traffico di droga scoperto attraverso le fototrappole per animali


AVEZZANO, 29 maggio – Sono stati incastrati dalle “fototrappole” utilizzate dai carabinieri forestali per seguire gli orsi. In trappola, è il caso di dirlo, sono finite quattordici persone, accusate di traffico di sostanze stupefacenti, che nascondevano la droga nei boschi o lungo il greto dei fiumi e poi andavano a recuperarla nel momento del bisogni. Giro di affari stimato: mezzo milione di euro l’anno.

Dodici arresti sono stati eseguiti, mentre due persone restano ancora ricercate; trentatrè persone sono indagate, senza misure cautelari. Tra gli indagati ci sono due donne; ventuno persone sono di nazionalità marocchina, undici italiani e uno afgano.

La droga arrivava da Milano, trasportata prevalentemente su auto private e veniva venduta prevalentemente in provincia dell’Aquila e nel Teramano.

Il valore degli stupefacenti sequestrati (cocaina, hashish e marijuana) si aggira intorno ai cinquantamila euro.

Si sta valutando la posizione di sette stranieri, tutti con numerose identità alternative, che vivevano in casa con gli indagati e che erano già stati raggiunti da decreto di espulsione.

Tutta l’inchiesta è supportata da una rilevante quantità di intercettazioni telefoniche e ambientali.

L’ordinanza dispone il carcere per: Yassir Edouar, Zineb Mourattil, Ahmed Omari, Youssef Bya, Renata Petra, Abderrazzak Nassite, Paolo Candelora, Khalid El Mamouni, Abdellatif Mhijr. Ai domiciliari, invece:  Hicham Harcha, Abderrazak Stoutou, Samir Anzaoui.

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