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Bologna-Pescara 3-1: la volontà non basta, i biancazzurri rimediano altri tre schiaffi

Bologna-Pescara 3-1: la volontà non basta, i biancazzurri rimediano altri tre schiaffi


BOLOGNA, 14 maggio 2017 – Allo stadio Dall’Ara di Bologna si sfidano due squadre che a tre giornate dal termine del campionato non hanno più nulla da chiedere al campionato. Per i biancazzurri potrebbe essere l’occasione giusta per provare a ridimensionare la disfatta stagionale, ma l’inadeguatezza della squadra vale la ventiseiesima sconfitta stagionale (la ventisettesima sul campo, se non ci fossero stati i tre punti conquistati a tavolino contro il Sassuolo). L’unica notizia buona, per i tifosi del Delfino, è che adesso mancano solo due gare alla fine del calvario.

In avvio di partita pasticcio di Mirante in fase di disimpegno, Mitrita è pronto ad interventire, ma Helander lo anticipa ed evita guai peggiori. Al 4′ si fa vedere il Bologna con Krejci, che serve un buon pallone al centro dell’area avversaria, senza che nessun compagno riesca ad intervenire. Quattro minuti dopo arriva la rete del vantaggio bolognese con Mattia Destro: Fiorillo sbaglia il rinvio dal fondo, l’ex Di Francesco ruba il pallone a Biraghi e mette in mezzo per Destro, che anticipa Fiorillo e deposita in rete. I biancazzurri resistono appena sette minuti, prima di farsi male da soli come già accaduto più volte nel corso di questa stagione. Per Destro, nonostante i ripetuti problemi fisici, è il decimo gol stagionale.

Il Pescara prova a reagire. Al 15′ spunto personale di Bahabeck, che salta un difensore e lascia partire un destro dal limite dell’area che si spegne sull’esterno della rete. Al 24′ i biancazzurri pareggiano, proprio con l’attaccante francese: calcio di punizione battuto da Memushaj sulla traquarti, Mitrita raccoglie ed è bravo a servire in area Bahabeck, che con un tocco di destro non lascia scampo a Mirante.

I ragazzi di Zeman acquistano coraggio e continuano ad attaccare. Al 31′ però è Verdi a rendersi pericoloso con una gran botta da fuori neutralizzata da Fiorillo. Ancora Verdi, al 39′, prova la soluzione personale sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma il pallone sfila fuori, non lontano dalla porta difesa da Fiorillo.

Nella ripresa il Bologna scende in campo più determinato. Al 47′ Mbaye affonda sulla destra e serve Di Francesco, che da buona posizione prova il colpo di tacco senza riuscire a colpire. L’ex Pescara si fa perdonare un minuto dopo, quando è il più lesto di tutti ad inserirsi su un pallone vagante in area e a superare Fiorillo.

Zeman cerca di dare nuova linfa alla sua squadra inserendo Milicevic e Muric al posto di Coulibaly e Mitrita, ma è il Bologna che continua ad attaccare. Al 62′ ci prova Caprari, che riceve da Milicevic in area, tenta più volte la conclusione, ma la difesa di casa fa muro. La squadra di Donadoni controlla e si affida alle fiammate di Verdi e Di Francesco. Il Pescara prova ad impostare, ma la scarsa qualità degli interpreti e l’evidente assenza di motivazioni vanificano ogni sforzo.

Al 69′, però, i biancazzurri sfiorano il pareggio. Cavalcata sulla sinistra di Caprari, che serve l’accorrente Milicevic, ma il sinistro del neoentrato é respinto magistralmente da Mirante. Due minuti dopo i padroni di casa avrebbero l’occasione di chiudere la partita: Mbaye stacca quasi indisturbato, sugli sviluppi di un calcio d’angolo dalla sinistra, ma non inquadra la porta.

A 17 minuti dal termine, dopo 100 giorni di assenza per infortunio, torna in campo Gilardino. All’80’ è Muric a peccare di egoismo: salta un avversario e prova la conclusione, ma viene murato da un difensore. Gilardino era libero in area. All’82’ scambio tra Milicevic, e Muric in area, appoggio al limite per Memushaj, che di sinistro spedisce alto sopra la traversa. Il Pescara chiude all’attacco e all’85’ ci prova anche Brugman, ma la sua conclusione viene deviata in corner dai difensori avversari.

E’ invece il Bologna, al 91′, a capitalizzare al meglio una delle poche occasioni create e a fissare il risultato sul definitivo 3-1: Destro sigla la doppietta personale su invito del neoentrato Okwonkwo, inarrestabile in ripartenza.

Altri tre schiaffi per il Pescara e l’ennesima dura lezione: per essere competitivi, in serie A, non serve essere belli e spettacolari, ma servono elementi di categoria e attaccanti cinici sotto porta.

 

BOLOGNA (4-2-3-1): Mirante, Torosidis, Helander, Maietta (57′ Kraft), Mbaye, Donsah (75′ Pulgar), Taider, Verdi, Di Francesco, Krejci (73′ Okwonkwo), Destro. A disposizione: Da Costa, Sarr, Oikonomou, Sadiq, Petkovic, Rizzo, Trovade, Tabacchi. Allenatore Roberto Donadoni

PESCARA (4-3-3): Fiorillo, Zampano, Bovo, Fornasier, Biraghi, Coulibaly (53′ Milicevic), Brugman, Memushaj, Mitrita (53′ Muric), Bahebeck (73′ Gilardino), Caprari. A disposizione: Bizzarri, Crescenzi, Bruno, Verre, Kastanos, Muntari, Cerri, Coda, Cubas. Allenatore Zdenek Zeman

ARBITRO: Di Martino di Teramo

RETI: 8′ Destro (B), 24′ Bahebeck (P), 48′ Di Francesco (B), 91′ Destro (B)

AMMONITI: Bovo (P), Coulibaly (P), Donsah (B), Destro (B)

CORNER: 9-5 per il Bologna

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