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Calcio a cinque, insulti dopo la gara con la Luparense: Iannascoli ritira il Pescara da tutte le competizioni

Calcio a cinque, insulti dopo la gara con la Luparense: Iannascoli ritira il Pescara da tutte le competizioni


PESCARA, 3 maggio – Dopo le tensioni e gli insulti a bordo campo al termine della partita con la Luparense, nella prima gara di Finale Play Off, il  presidente dell’Asd Pescara Danilo Iannascoli ha annunciato la volontà di ritirare la squadra da tutte le competizioni in corso. Annuncio affidato ad un comunicato ufficiale in cui Iannascoli parla di “aggressioni verbali e fisiche subite dai nostri dirigenti e giocatori“, dell'”ennesima inadeguata direzione arbitrale, figlia di designazioni cervellotiche e non imparziali” e di una ripetuta “stucchevole, inaccettabile richiesta preventiva di assistenza, presentata dalla squadra avversaria alle forze dell’ordine e ai commissari e delegati, condita da lettere costruite ad arte su motivazioni fantasiose e offensive, che hanno inasprito gli animi già prima dell’inizio delle gare e che hanno purtroppo comportato un clima e un finale di gara che non posso né accettare né dimenticare“.

“A partire dalla data odierna mi sento obbligato, per tutelare la mia società, nel la persona dei dirigenti, giocatori e tecnici che la compongono, a sospendere sia gli allenamenti che la partecipazione a tutte le attività e le competizioni ufficiali della prima squadra – scrive il presidente – Sia l’utilizzo del terzo tempo con finalità di aggressione fisica nei confronti di un nostro giocatore, sia l’utilizzo di parole quali “terremotati” e “handicappato”, da parte di squallidi personaggi, con finalità gravemente ingiuriose ed espressamente in- dicative della grettezza morale degli stessi, non possono restare impunite e non possono essere taciute.”

Ma non solo. Perché Iannascoli assicura che le offese ricevute “non passeranno impunite ” e di aver già dato mandato ai propri legali di tutelarlo in ogni sede.

Intanto solidarietà alla squadra e al suo presidente è stata espressa anche dall’amministrazione comunale di Pescara:

“A poche settimane dal caso Muntari ci troviamo di nuovo increduli a dover manifestare piena solidarietà ad una esemplare presa di distanza, stavolta da parte del presidente del team della Pescara Calcio a 5, dopo i vergognosi fatti accaduti alla gara 1 della finale dei Play Off contro la Luparense. Siamo pienamente con Iannascoli, il quale decidendo di ritirare la squadra da tutte le competizioni in corso per protesta, ha difeso non solo i valori dello sport ben impressi nel curriculum del nostro team, ma anche la nostra regione e la città di fronte a insulti e comportamenti inqualificabili, che con quei valori non hanno davvero nulla a che fare”.

L’amministrazione comunale, nella nota, invoca la giustizia sportiva e assicura che si muoverà “affinché sia assicurata anche in questo caso con le autorità del settore“.

“L’Abruzzo esce provato dal terremoto e dai fatti dello scorso gennaio, ma di certo confortato dalla grande solidarietà che l’Italia in tanti modi ha tributato a comunità e territori colpiti – conclude l’amministrazione –  Il valore di una squadra non viene stabilito con il disprezzo e la violenza e siamo certi che la Pescara Calcio a 5, con la forza che l’ha vista vincente e temuta durante gli scorsi campionati, non abbia davvero nulla da dimostrare quando si manifestano confronti di tale livello. Ai ragazzi e al Presidente giunga la vicinanza da parte dell’amministrazione e la nostra stima e condivisione per le scelte che intraprenderanno, sapendo che queste continueranno a rappresentare anche la città che li sostiene e li affianca dentro e fuori dal campo”.

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