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Cesena-Pescara 4-2, ennesimo suicidio biancazzurro. Mancano testa e personalità

Cesena-Pescara 4-2, ennesimo suicidio biancazzurro. Mancano testa e personalità


CESENA, 8 dicembre – Il Pescara, ormai specializzato in rimonte avversarie, compie l’ennesimo harakiri. Passa due volte in vantaggio a Cesena, altrettante volte si lascia recuperare e sul filo di lana viene superato dai padroni di casa, che dilagano a tempo scaduto. Limiti di personalità, prima ancora che tecnici, da parte dei biancazzurri. Non si vedono segnali di ripresa. Delfino in caduta libera.

PRIMO TEMPO

Al 2′ clamoroso svarione difensivo del Pescara sulla fascia sinistra, dove riceve palla Dalmonte, solo in area davanti a Fiorillo: il tiro, a botta sicura, è deviato sul palo dal portiere biancazzurro. Incredibile occasione mancata dai romagnoli.

Il Cesena aspetta i biancazzurri e riparte pericolosamente, con Jallow che è un’autentica spina nel fianco della difesa del Pescara. Altra occasionissima per il Cesena al 22′ con Jallow, che raccoglie sulla destra sugli sviluppi di un calcio di punizione, ma trova Fiorillo ancora una volta reattivo.

Biancazzurri non pervenuti, incapaci di costruire alcunché e disattenti in fase difensiva. Con il passare dei minuti il Cesena alza il ritmo, pressa alto e continua a mettere in mezzo palloni. Il Pescara va a due all’ora, resta a guardare e più volte si salva con affanno.

Al 34′ la prima fiammata del Pescara, con Brugman che si aggiusta il pallone al limite dell’area e lascia partire un gran tiro a giro: sventa Fulignati in tuffo. Negli ultimi minuti della prima frazione i biancazzurri guadagnano metri, pur senza combinare granché dalle parti di Fulignati. I padroni di casa faticano a ripartire. Tanti errori su entrambi i fronti.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa il Pescara inizia con un piglio più aggressivo. Al 5′ cross di Mazzotta dalla sinistra, incorna Pettinari di testa e Fulignati compie il miracolo. Palla in corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo, pericoloso Fornasier.

All’8′ altra grande occasione per il Pescara, in ripartenza, prima con Benali e poi con Valzania, che tira a botta sicura ma trova sulla sua strada un Fulignati monumentale. Un minuto dopo è Pettinari a sprecare clamorosamente, a pochi passi dalla porta, appoggiando debolmente sul corpo del portiere avversario. E’ un altro Pescara, che a questo punto meriterebbe il vantaggio. Il Cesena non supera più la metà campo.

Al 17′ il Pescara passa in vantaggio, con il Cesena che è tradito proprio dal suo miglior giocatore: cross di Zampano dalla destra, tiro di Benali e Fulignati – fino a quel momento straordinario – si lascia sfuggire il pallone dalle mani, con la sfera che varca di pochi centimetri la linea della porta. Gol rocambolesco, ma meritato per quanto visto nel secondo tempo.

Al 21′ torna a farsi vedere il Cesena, con un tiro velenoso di Laribi dalla destra. I romagnoli provano a reagire e il Pescara rallenta. Sei minuti dopo i biancazzurri regalano il gol al Cesena, con Zampano che a metà campo, su una palla innocua, sbaglia l’intervento e serve un autentico assist per Jallow, che si invola verso la porta e solo davanti a Fiorillo mette in rete. Regalo di Natale anticipato per il Cesena da parte del terzino del Pescara.

Al 31′, però, i biancazzurri si riprendono il vantaggio, con una gran girata di Pettinari su imbeccata di Brugman. Fuglignati tocca, ma la palla finisce sul palo ed entra in rete. Un minuto dopo il Cesena ristabilisce la parità sugli sviluppi di un corner, con l’autogol di Brugman in mischia. Niente da fare. I biancazzurri non sanno più vincere né mantenere il vantaggio.

Al 38′ Pettinari avrebbe la palla giusta per calare il tris biancazzurro, ma spara alto da buona posizione. Due minuti dopo è Fiorillo a salvare il risultato sul colpo di testa di Moncini in tuffo. A tre minuti dalla fine è proprio Moncini, su cross di Laribi dalla destra, a girare in rete: 3-2. Clamorosa rimonta. L’ennesima subita dal Pescara. Piove sul bagnato, con la giusta espulsione di Valzania per un intervento-killer ai danni di un avversario. A tempo scaduto i padroni di casa calano il poker con Donkor.

Finisce con la vittoria del Cesena, che agguanta in classifica il Pescara. E’ notte fonda per il Delfino, che adesso vede avvicinarsi pericolosamente il fondo della classifica. Squadra immatura e priva di personalità, quella biancazzurra. Sconsolato Zdenek Zeman.

 

CESENA (4-4-1-1): Fulignati, Donkor, Esposito, Scognamiglio, Perticone (34’st Moncini), Vita (15′ st Fazzi), Kone, Di Noia (20’st Sbrissa), Dalmonte, Laribi, Jallow. A disposizione: Agliardi, Melgrati Mordini, Cascione, Panico, Maleh, Setola, Rigione. All.: Fabrizio Castori

PESCARA (4-3-3): Fiorillo, Zampano (32’st Crescenzi), Fornasier, Coda (34’st Stendardo), Mazzotta, Carraro, Valzania, Brugman, Del Sole (45′ st Mancuso), Pettinari, Benali. A disposizione: Antonino, Kanoutè, Elizalde, Capone, Cappelluzzo, Baez. All.: Zdenek Zeman

Arbitro: Nasca di Bari

Reti: 17′ st Benali (P), 27′ st Jallow (C), 31’st Pettinari (P), 36′ st autogol di Brugman (C), 42′ st Moncini (C), 49′ st Donkor (C)

Corner: 7-4 per il Pescara

Espulsi: Valzania (P)

Ammoniti: Kone (C), Fornasier (P), Benali (P), Fazzi (C)

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