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Chieti, furbetti del bollo auto: 17 denunce per truffa

Chieti, furbetti del bollo auto: 17 denunce per truffa


CHIETI, 6 dicembre – Usufruivano dell’esenzione per il pagamento del bollo auto per veicoli intestati a disabili, nonostante i disabili in questione fossero morti da tempo.  Una vera e propria truffa quella scoperta dalla Guardia di Finanza di Chieti, che al termine dell’operazione “Boll-Abile”, ha accertato violazioni per oltre 170.000
euro e identificato 52 persone che avevano indebitamente usufruito dell’esenzione.

Da qui la contestazione, per tutti, dell’ indebita percezione di erogazioni da parte dello stato e per 17 furbetti anche la denuncia per truffa e sostituzione di persona.

Le indagini erano partite dall’esame delle posizioni di oltre 10.000 beneficiari residenti nell’intera provincia di Chieti, con la successiva verifica, da parte delle Fiamme Gialle, della sussistenza dei requisiti necessari per l’esenzione dal pagamento del bollo auto.

La Legge 104/92 prevede, infatti, l’esenzione dal pagamento del tributo locale per i veicoli intestati a persone affette da patologie che comportano ridotte o impedite capacità motorie o, in alternativa, ai familiari che hanno fiscalmente a carico le persone disabili in condizione di gravità.

Ed è proprio dalla verifica delle varie posizioni e incrociando le informazioni fornite dalla Regione Abruzzo con
le banche dati in uso alla Finanza, che i militari sono riusciti a censire  più di 700 autovetture riferibili a disabili che risultavano deceduti, dalle quali hanno poi estrapolato 228 posizioni per le quali mancava la prevista comunicazione di variazione della specifica agevolazione,
secondo quanto previsto dalle vigenti circolari del Ministero dell’Economia e Finanze.

Da qui un’ulteriore verifica sulle singole posizioni assicurative, che ha permesso di individuare 52 veicoli che
continuavano a circolare con l’esenzione dal bollo pur essendo venuti a mancare i relativi requisiti.

E così per 17 persone è scattata la denuncia per sostituzione di persona e truffa, mentre in tutti e 52 i casi è stata contestata l’indebita percezione di erogazioni a danni dello Stato.

L’ammontare complessivo delle sanzioni amministrative contestate è di oltre
170.000 euro mentre ammonta a circa 50.000 euro l’evasione del tributo segnalata alla Regione Abruzzo.

Nel corso delle indagini i militari hanno rilevato anche altri abusi relativi ai benefici destinati ai disabili, come  il rinnovo del contratto assicurativo a nome del deceduto.

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