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Cisl Abruzzo Molise, Leo Malandra è il nuovo segretario generale

Cisl Abruzzo Molise, Leo Malandra è il nuovo segretario generale


VASTO, 23 maggio – Leo Malandra è il nuovo segretario generale della Cisl Abruzzo Molise. Subentra a Maurizio Spina, che ieri ha lasciato la guida del sindacato dopo 11 anni. Malandra, che resterà in carica per i prossimi quattro anni, è stato eletto dal Consiglio Generale della Cisl interregionale, riunito al termine della  due giorni d’assise congressuale del sindacato, a Vasto. 

Leo Pio Malandra dal 2013 ad oggi  ha ricoperto la carica di segretario organizzativo della Cisl AbruzzoMolise con la responsabilità della Struttura territoriale della provinciale di Chieti.

Il neo segretario, eletto all’unanimità, nell’ esprimere gratitudine e riconoscenza al suo predecessore, ha ricordato che eredita “un’organizzazione ancorata ai valori dei suoi padri fondatori e cresciuta in rappresentanza, grazie al lavoro e all’impegno straordinario delle tante cisline e cislini nelle aziende e nei territori abruzzesi e molisani. Questo secondo congresso della Cisl interregionale è il frutto di un processo democratico. Arriva dopo centinaia di assemblee svolte nei posti di lavoro, nelle leghe, nelle federazioni e nei territori”.

L’avvicendamento, all’interno della Cisl AbruzzoMolise, nasce in un clima di continuità, come ha sottolineato Malandra nel ringraziare i membri della Cisl per la fiducia.

“Lavoreremo in collegialità – ha detto – senza farci spaventare dalla grandezza, moltitudine e complessità dei problemi: tutto il male che c’è nel mondo è frutto dell’uomo, ma anche tutto il bene che c’è è opera dell’uomo. Siamo davanti ad un passaggio straordinario della storia: abbiamo il dovere di esserne consapevoli ed il diritto e la responsabilità di indicare il cambiamento, possibile per un Paese, un Abruzzo e un Molise più equo e solidale”.

I lavori del secondo giorno del Congresso della Cisl si sono svolti davanti al leader della Cisl nazionale Annamaria Furlan che ha toccato il tema dell’Europa che deve rimettere al centro il lavoro attraverso nuovi investimenti: “il vecchio continente – ha detto – deve cambiare per scongiurare il pericolo di morire”.

Inoltre, la Furlan ha sottolineato la necessità di adottare, in Italia, serie politiche del lavoro perché “il Paese non ha bisogno del reddito di cittadinanza ma di lavorare. Speriamo che i prossimi mesi siano decisivi per creare relazioni industriali a sostegno delle imprese e dei lavoratori. Noi come Cisl siamo pronti ad affrontare le nuove sfide valorizzando le nostre delegate e i nostri delegati negli organi decisionali favorendo la partecipazione nel mondo sindacale di giovani ed immigrati”.

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