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Contabilità regionale nel caos, il Governo impugna la legge sul Rendiconto generale 2013

Contabilità regionale nel caos, il Governo impugna la legge sul Rendiconto generale 2013


ROMA, 19 maggio 2017 – Contabilità della Regione Abruzzo sempre più nel caos. Il Consiglio dei ministri ha deliberato di impugnare la legge numero 16 della Regione Abruzzo, del 7 marzo scorso, relativa al “Rendiconto generale per l’esercizio 2013 – Conto finanziario, conto generale del patrimonio e nota illustrativa preliminare”.

A renderlo noto è lo stesso Consiglio dei ministri in una nota stampa. La decisione è stata assunta alla luce del fatto che la Consulta, con una sentenza depositata il 27 aprile scorso, ha dichiarato incostituzionali alcuni provvedimenti adottati dalla Regione Abruzzo, nel 2013, in tema di bilancio e contabilità pubblica.

Nello specifico sono stati bocciati alcuni articoli della legge Finanziaria regionale del 2013 e della legge regionale numero 3 del 2013, recante il “Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2013 – Bilancio pluriennale 2013-2015”.

Soltanto due giorni fa, il presidente della commissione Bilancio del Consiglio regionale, Maurizio Di Nicola, aveva spiegato che la cessazione dell’efficacia delle norme impugnate, alla luce della sentenza della Corte Costituzione, comporta un aumento del disavanzo del 2013 da 538 milioni a 770 milioni di euro.

Si complica, dunque, l’opera di riallineamento dei documenti contabili, che l’amministrazione regionale ha annunciato di avere intrapreso, al fine di “ottenere conti chiari, certi e veritieri, che consentano di liberare serenamente risorse economiche”.

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