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Controlli del Nas fanno chiudere tre strutture per anziani

Controlli del Nas fanno chiudere tre strutture per anziani


PESCARA, 23 ottobre – Controlli dei Carabinieri del Nas di Pescara, in tutto l’Abruzzo, nelle strutture ricettive per utenti anziani bisognosi di ‘assistenza di bassa intensità’. Il bilancio è di tre strutture chiuse perché risultate completamente abusive – una in provincia di Pescara, una a Silvi e una nella Marsica – nove persone segnalate all’autorità amministrativa e sanitaria, cinque segnalate all’autorità giudiziaria e circa 200 chilogrammi di alimenti di origine animale e vegetale sottoposti a blocco sanitario.

I nomi e le località delle strutture ispezionate non sono stati forniti dai militari dell’Arma. I controlli erano finalizzati a garantire la tutela delle fasce deboli della popolazione abruzzese, con particolare riferimento proprio agli anziani.

In particolare, in provincia di Pescara, i Carabinieri del Nas, diretti dal maggiore Domenico Candelli, hanno ispezionato una struttura ricettiva, indicata come casa famiglia, ma completamente abusiva. Il responsabile della struttura è stato segnalato alla Procura della Repubblica per esercizio abusivo della professione, come imposto dalla normativa regionale, mentre, grazie alla segnalazione all’autorità comunale, è scattato il provvedimento di chiusura.

In provincia di Teramo i Carabinieri hanno individuato un’altra struttura ricettiva priva di autorizzazione. Gli anziani, molti dei quali non deambulanti o sulla sedia a rotelle, venivano ospitati in situazioni di sovraffollamento ed in ambienti fatiscenti. A seguito del controllo il sindaco ha immediatamente emesso un provvedimento di chiusura.

In altre due case famiglia del Teramano, invece, i militari hanno documentato la presenza di ospiti in età avanzata che, secondo l’Unità di valutazione multidimensionale della Asl, hanno bisogno di assistenza di ‘alta intensità’. Dal controllo, condotto in collaborazione con il personale del Dipartimento di Prevenzione della Asl, è emersa anche la presenza di circa 200 chili di alimenti di origine animale e vegetale, oltre ad alcune conserve, destinati all’alimentazione degli ospiti, per i quali non sono state fornite informazioni utili a poterne stabilire la rintracciabilità. E’ stato quindi adottato un provvedimento di blocco sanitario, con conseguente avvio alla distruzione. Sebbene nella struttura venissero ospitate persone con disabilità motorie, i militari hanno segnalato la presenza di numerose barriere architettoniche, sia nei servizi igienici sia negli ambienti comuni.

Un’altra struttura ricettiva abusiva è stata individuata in provincia dell’Aquila. Si tratta di una struttura che erogava servizi alla persona, con diversi ospiti anziani, risultata totalmente priva di autorizzazione al funzionamento. Immediata l’adozione del provvedimento di chiusura da parte del sindaco.

In provincia di Chieti i militari del Nas hanno ispezionato tre strutture ricettive eroganti servizi alla persona, in particolare anziani, per le quali sono state riscontrate inadeguatezze in tema di rintracciabilità degli alimenti e notifica dei punti cottura all’autorità competente.

Sono al vaglio degli inquirenti le posizioni dei responsabili delle singole strutture, in relazione all’obbligo, imposto dalla legge, di comunicare all’autorità di pubblica sicurezza le generalità degli ospiti, oltre che all’effettivo possesso dei titoli professionali da parte del personale addetto all’assistenza ed alla somministrazione delle terapie.

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