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Delitto di Bomba, assolto Emilio Teti: non uccise la nonna, che morì per cause naturali

Delitto di Bomba, assolto Emilio Teti: non uccise la nonna, che morì per cause naturali


LANCIANO, 13 novembre – Per due anni è stato accusato di essere “il mostro”, l’uomo che ha ucciso la nonna inerme, l’autore del delitto di Bomba. Un’accusa che gli è costata anche 15 mesi di carcere preventivo e che oggi è stata smentita dal tribunale di Lanciano: Emilio Teti, 43 anni, è stato assolto “perchè il fatto non sussiste”. Decisiva la perizia disposta dal gup, che stabilito come il decesso sia sopravvenuto “per un’insufficienza cardiaca acuta e sovraccarico polmonare, e per grave stato di malnutrizione”.


La sentenza, al termine del processo con rito abbreviato, è la fine di un incubo per Teti, che il 25 ottobre 2015 venne arrestato per l’omicidio della nonna Eliane Grimount. L’accusa inizialmente aveva sostenuto che il nipote, insofferente per il fatto di dovere assistere la donna, l’aveva uccisa picchiandola. Oggi, tuttavia, anche il pm Serena Rossi ha chiesto l’assoluzione.

Le indagini scattarono in seguito al ricovero dell’anziana, in gravissime condizioni, all’ospedale di Lanciano. Furono i sanitari i primi ad insospettirsi, per quelli che sembravano ampi ematomi presenti sul corpo della donna. Eliane Grimount, sofferente di varie patologie, morì qualche ora dopo il ricovero e il nipote fu arrestato.

In seguito, la perizia disposta dalla Procura di Lanciano confermò la compatibilità della morte con le percosse, mentre la relazione depositata dal perito nominato dal gup, il medico legale Cristian D’Ovidio, escluse ogni responsabilità dell’imputato, concludendo che la morte della donna era sopravvenuta “per un’insufficienza cardiaca acuta e sovraccarico polmonare e per grave stato di malnutrizione”.

Il difensore di Teti, l’avvocato Massimiliano Piacentino Sichetti, ha annunciato che il suo assistito chiederà il risarcimento per l’ingiusta detenzione, durata un anno e tre mesi, citando il ministero della Giustizia.

“Teti è stato indicato come responsabile della morte della nonna e invece l’ha sempre accudita – ha commentato Sichetti -. Ora ci attiveremo per chiedere il risarcimento per ingiusta detenzione, visto che la perizia ha escluso categoricamente ogni sua responsabilità”.

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