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Economia, nasce la nuova Banca del Gran Sasso d’Italia /FOTO

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TERAMO, 20 maggio – La Banca del Vomano cresce e diventa ‘Banca del Gran Sasso d’Italia’. L’assemblea dei soci ha infatti approvato oggi all’unanimità il cambio della denominazione sociale dell’istituto di credito cooperativo varando, così, la sua espansione anche in provincia dell’Aquila grazie all’accordo stretto con il comitato promotore della costituenda Banca dell’Aquila. Il progetto di sviluppo territoriale della Banca del Vomano, approvato da Banca d’Italia, prevede l’apertura di una sede distaccata all’Aquila entro l’estate e il conferimento del capitale raccolto dal comitato promotore della costituenda Banca dell’Aquila di circa 1,2 milioni di euro da riferire a oltre 500 soci sottoscrittori, nel capitale nel nuovo istituto di credito cooperativo ‘Banca del Gran Sasso d’Italia’.
“Dall’inizio della nostra attività nel gennaio 2015 e dopo l’apertura della filiale di Montorio al Vomano nel 2016, oggi compiamo un nuovo e importante passo per il nostro consolidamento e sviluppo” – spiega il Presidente Giulio Cesare Sottanelli  – dalla vallata del Vomano la nostra compagine sociale si allarga in provincia dell’Aquila, nella città capoluogo di regione. Unendo le forze diamo così compimento al grande lavoro compiuto negli ultimi anni dal comitato promotore della Banca dell’Aquila che conferirà il capitale raccolto nel nostro istituto: in tal modo anche gli oltre 500 soci aquilani avranno la loro banca del territorio. La nuova filiale della Banca del Gran Sasso d’Italia aprirà a L’Aquila entro l’estate, abbiamo già individuato i locali all’interno del perimetro del centro storico: questo passo ci rende più forti e radicati e pone le basi per un nuovo progetto di banca del territorio venuto a mancare nella nostra regione, un modello quanto mai necessario per sostenere famiglie e imprese in questa fase economica ancora così incerta e difficile”.

La delibera è stata approvata oggi durante l’assemblea straordinaria della Banca del Vomano che si è riunita a Villa Vomano alla presenza di oltre 500 soci e che ha anche approvato il bilancio consuntivo 2016 e il rinnovo degli organi sociali.

Il consiglio di amministrazione della Banca del Gran Sasso d’Italia eletto, in carica per i prossimi tre anni, è composto da: Giulio Cesare Sottanelli, riconfermato dall’assemblea come presidente, Roberto Vallarola, Gabriele Di Simone, Gianni Dell’Orletta, Luigi D’Adiutorio, Marco D’Alfonso, Aurelio Malvone, Giustino Di Filippo, Domenica Arangiaro, Davide Lisciani e Michele Servi. Il collegio sindacale eletto è composto da Franco De Nigris (presidente), Donato Del Sole e Manuel De Nicola (sindaci effettivi) e Enrico Gambini e Antimo Caporaletti (sindaci supplenti), il collegio dei probiviri è presieduto da Luciano D’Amico (designato della Federazione Abruzzo e Molise) e composto da Gabriele Di Giuseppe e Fabiola D’Antonio (membri effettivi) e da Giancarlo Lucci e Pietro Palozzo (membri supplenti).

Per quanto riguarda il bilancio 2016 la raccolta totale è stata di 52 milioni di euro (27 milioni diretta e 25 milioni indiretta), con un +172% rispetto al 2015, mentre i clienti sono saliti a 1.089, con un + 59 per cento e gli impieghi netti al 31 dicembre  sono stati pari a 17,3 milioni, 5,3 milioni in più (+44 per cento) rispetto al 2015.

 “La nostra giovane banca dimostra di essere solida e in forte espansione – ha sottolineato il direttore generale Lamberto Di Pietro – come confermato da tutti gli asset conseguiti al 31 dicembre 2016; inoltre i buoni indici di patrimonializzazione consentiranno alla banca di proseguire nel suo percorso di crescita. Infine, sul fronte del credito, si riscontra un’incidenza minima dei crediti deteriorati lordi sul totale pari allo 0,95%. Il nostro capitale sociale si è attestato oltre i 6 milioni di euro con i fondi propri che sono passati da 5 a 5,3 milioni (+6,8%). Si prevede che la banca raggiungerà il punto di pareggio di bilancio nel 2018 mentre il bilancio 2016 chiude con una perdita di esercizio che ammonta a 449.924 euro, una perdita netta diminuita comunque del 42% rispetto a quella del 2015, primo anno di attività della banca, che era di 779.549 euro”.

Come previsto dalla riforma del credito cooperativo anche la Banca del Gran Sasso d’Italia ha dovuto scegliere a quale gruppo aderire: l’assemblea, su proposta del Consiglio di amministrazione, ha deliberato l’adesione alla capogruppo Cassa Centrale Banca Trento Credito Cooperativo Italiano, scelta alternativa rispetto al gruppo bancario Iccrea.

“Tale scelta è stata valutata e ponderata con molta attenzione e con grande consapevolezza visto che siamo la più giovane e dinamica banca di credito cooperativo abruzzese – ha spiegato Sottanelli – auspichiamo che l’adesione al gruppo Cassa Centrale possa darci in futuro maggiori possibilità di crescita e di rafforzamento, sostenendo le nostre strategie di sviluppo, anche in ragione del percorso di espansione avviato in provincia dell’Aquila. Cassa Centrale per noi rappresenta una certezza visto che si avvia ad entrare tra i sette principali gruppi bancari italiani, con una grande solidità”.

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