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Ex ospedaletto a Teramo, sul tavolo un progetto di risanamento dell’area

Ex ospedaletto a Teramo, sul tavolo un progetto di risanamento dell’area


TERAMO, 30 maggio – Un progetto di risanamento dell’intera area, con la salvaguardia del valore storico-testimoniale di alcune parti e l’abbattimento del resto del complesso. E’ quanto deciso nel corso del tavolo di lavoro convocato dal sindaco Maurizio Brucchi, per affrontare la questione dell’Ospedaletto di Porta Romana e al quale hanno partecipato l’assessore ai lavori pubbici Franco Fracassa, il direttore generale della Asl Roberto Fagnano, il direttore dell’Ufficio speciale per la ricostruzione Marcello D’Alberto, il responsabile del Genio civile di Teramo Giancarlo Misantoni, un funzionario dell’Anas, e un funzionario delegato dalla soprintendenza.

Riunione nel corso della quale è stato sottolineato come la struttura, già fatiscente, sia stata ulteriormente e irrimediabilmente deteriorata dagli eventi sismici e meteorologici dei mesi passati e come il suo recupero totale sia  improponibile anche in virtù delle gallerie del Lotto Zero che impediscono di aggiungere ulteriore peso al terreno. Inoltre, le prescrizioni connesse alla realizzazione di strutture di natura sanitaria impongono standard non più realizzabili con un immobile così concepito.

Aspetti ai quali si aggiunge l’esistenza di un vincolo archeologico legato al valore culturale del bene che impone la salvaguardia della testimonianza e della memoria storica dello stesso, con i costi dell’operazione di recupero e riqualificazione che potrebbero rivelarsi particolarmente elevati e non proponibili in una fase in cui il territorio ha altre priorità.

 “L’insieme di questi fattori, rende l’intera operazione particolarmente complessa e impone una concertazione di intenti tra le parti in causa – sottolinea il Comune in una nota – concertazione che è stata pienamente raggiunta nel corso del tavolo e che ha portato ad una prima decisione.  Sarà predisposto un progetto che prevede il risanamento dell’intera area, con la salvaguardia del valore storico-testimoniale di alcune sue parti e l’abbattimento di quelle di minor rilevanza. Tale progetto verrà predisposto in totale sintonia tra le parti intervenute, e si arricchirà del contributo che ciascuna istituzione, per le proprie competenze, potrà apportare. Il procedimento, in tal modo, svilupperà una fase di analisi, una successiva fase di valutazione e una definitiva di approvazione, fino al confronto con il territorio”.

Nelle prossime settimane intanto il sindaco incontrerà  i responsabili regionali ed anche nazionali di enti ed istituzioni interessati, sottolineando come  “il recupero di un’area ora così compromessa, va ad inserirsi in un più articolato e generale programma di riqualificazione dell’intero quartiere di Porta Romana; infatti, proprio da una intelligente, condivisa e strategica opera di ristrutturazione e recupero anche degli altri contenitori in esso presenti, l’intera zona potrebbe trarre nuova linfa e trovare occasione irrinunciabile per il suo rilancio e la sua rivitalizzazione“.

 

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