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Fondi europei, sei associazioni chiedono chiarimenti a D’Alfonso

Fondi europei, sei associazioni chiedono chiarimenti a D’Alfonso


PESCARA, 6 dicembre –  Che cosa succede nella programmazione dei fondi europei: sei associazioni Casartigiani, Claai, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti regionali, che hanno inviato una lettera al presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso chiedendo chiarimenti.

“Ci troviamo a metà programmazione Fse 2014/2020 e, come parti sociali componenti della Commissione Tripartita, siamo ancora all’oscuro sui reali contenuti della programmazione operativa Por-Fesr e Fse Abruzzo 2014-2020 e sulle linee guida della programmazione operativa”, scrivono.

Le sei associazioni chiedono al governatore un

 “pronto interessamento al riguardo, affinché ci possa essere illustrato in un incontro pubblico ed in modo dettagliato per ogni singolo asse lo stato di tutta la programmazione comunitaria, in relazione alla dotazione iniziale, fondi impegnati e rischio disimpegno al 31 dicembre 2017”.

Troppo spesso le promesse fatte non sono state mantenute:

“Sulle politiche attive del lavoro – scrivono nella lettera Casartigiani, Claai, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti – in più occasioni sono stati annunciati strumenti di sostegno alle imprese ed alle loro iniziative occupazionali, impegni per lo più disattesi o, nel migliore dei casi, non rispettosi delle tempistiche contenute negli avvisi stessi, procurando disagi alle stesse imprese. Tutto questo perché a noi sta a cuore l’impegno dei Fondi Comunitari e vogliamo assolutamente scongiurare qualsiasi rischio di disimpegno automatico. Preoccupazione alimentata dal fatto che, in assenza del predetto specifico provvedimento di Giunta, sono stati pubblicati soltanto alcuni bandi episodici, in ambito Fse, di cui, per uno di essi, si è avuta la recente notizia di illegittimità a seguito di intervento giudiziario”.

Chiarimenti vengono chiesti anche sul fronte delle politiche per l’accesso al credito in ambito Por Fesr 2014/2020, perché

 “al di là delle dichiarazioni ottimistiche del vicepresidente Lolli, non si evincono ancora atti concreti che possano incidere significativamente sul miglioramento delle capacità di accesso al credito, soprattutto delle micro e piccole imprese che rappresentiamo, le quali da sempre hanno maggiori difficoltà nel rapporto con il sistema bancario”.

Nel pomeriggio sulla questione è arrivata una nota del direttore generale della Regione Vincenzo Rivera, che ha rassicurato le associazioni sul paventato rischio di disimpegno in Abruzzo per quanto riguarda i fondi in questione e sottolineato come il Piano operativo del Fse 2017-2019 sia stato approvato con delibera n. 526 del 26 settembre scorso.

“Il presidente Luciano D’Alfonso e la struttura competente faranno il punto della situazione con le stesse associazioni in un incontro che si terrà venerdì 15 dicembre alle ore 17 a Pescara. Entrando nel dettaglio, al 20 ottobre scorso il Fse(dotazione complessiva: 142.503.150 euro) presentava interventi attivati nel primo semestre 2017 per 30.092.270 euro, interventi da attivare nel secondo semestre per 38.908.160 e nel primo semestre 2018 per euro 20.193.000 – scrive Rivera – Il Por-Fesr (dotazione complessiva: 222.500.000 euro) a tutt’oggi presentava interventi attivati per 103.420.000 euro, avvisi da pubblicare entro il 31 dicembre 2017 per 13.000.000 euro e interventi da attivare nel primo semestre 2018 per 15.880.000, con ulteriori 27.200.000 euro che potrebbero essere mobilitati nello stesso periodo”.

Per Rivera, dunque,  la Regione sta lavorando secondo il cronoprogramma stabilito inizialmente.

 

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