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Frane, prima riunione con la Protezione civile. Le case dovranno essere delocalizzate

Frane, prima riunione con la Protezione civile. Le case dovranno essere delocalizzate

TERAMO, 27 febbraio – Sarà difficile, forse impossibile, ricostruire le abitazioni sui tratti di territorio interessati dalle frane a Ponzano di Civitella del Tronto, Castelnuovo di Campli e Casoli di Atri. Prima di prendere una decisione saranno necessari ulteriori approfondimenti ma da un primo esame la “sentenza” non è di quelle favorevoli.

E’ anche per questo motivo che, nella riunione a L’Aquila tra i responsabili e tecnici della Protezione Civile nazionale e locale e i sindaci dei tre Comuni interessati è stata di nuovo chiesta l’estensione del decreto sisma alle frane, in modo chei privati abbiano coperti i danni alle abitazioni. Che con molta probabilità dovranno, appunto, essere delocalizzate.

“Nel corso della riunione abbiamo illustrato le diverse emergenze – ha detto il sindaco di Campli Quaresimale – ponendo con forza la questione del futuro delle famiglie sgomberate. A giorni dovrebbe uscire l’ordinanza di protezione civile relativa agli interventi in somma urgenza mentre per la messa in sicurezza definitiva bisognerà fare ulteriori approfondimenti e monitoraggi”.

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