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Hotel Rigopiano, la sorella di Del Rosso: “Roberto ucciso dal sistema Abruzzo che rilanciò”

Hotel Rigopiano, la sorella di Del Rosso: “Roberto ucciso dal sistema Abruzzo che rilanciò”


PESCARA, 13 giugno – “Ha voluto dare un’opportunità in più all’Abruzzo. Tutto ciò che Roberto ha fatto lo ha fatto per il sistema Abruzzo, sistema che poi lo ha sconfitto”. Così Rossella Del Rosso, sorella di Roberto, gestore dell’hotel Rigopiano, tra le 29 vittime della tragedia della valanga che lo scorso 18 gennaio ha travolto e distrutto la struttura, nel corso dell’incontro ‘Patto per l’Abruzzo resiliente’, che si è svolto a Pescara.

Finalità del Patto, sottoscritto stamani, è quella di rilanciare il territorio partendo dalla sicurezza delle scuole, affinché diventino priorità nella pianificazione. Il tutto con l’obiettivo di far sì che l’Abruzzo diventi regione pilota di un nuovo sistema replicabile ovunque.

L’accordo è stato sancito nel corso del convegno ‘Patto per l’ Abruzzo resiliente – Ridisegnare l’Abruzzo di domani è un’opportunità: Scuola, Economia, Territori e Prospettive”, che si è svolto all’Aurum. L’iniziativa è stata organizzata dal Comitato scuole sicure Pescara e territorio regionale, associazione Giardini nel cuore Penne, associazione Scuole sicure Guardiagrele e Comunità rurale Serramonacesca.

All’evento, nel corso del quale sono stati proiettati video ed illustrati dati e strategie, hanno preso parte, tra gli altri, la presidente del Comitato scuole sicure Pescara e territorio regionale, Marzia Foglietta, la psicologa delle emergenze Federica Angelone, i genitori di San Giuliano di Puglia e Amatrice e i familiari delle vittime di Rigopiano, con delle toccanti testimonianze, tra cui quella di Rossella Del Rosso.

La sorella del gestore dell’hotel Rigopiano ha ricordato che “Roberto era la mente pensante dell’hotel”.

“Per quella struttura, di proprietà della nostra famiglia da generazioni, ha messo in discussione tutto, ha abbandonato una carriere di successo, scontrandosi anche con la famiglia. ‘Prima di morire devo lanciare il Gran Sasso’, diceva sempre – ha aggiunto la donna – per me questo è un grande esempio di resilienza”.

Scopo dell’accordo sancito oggi è quello di “garantire la resilienza delle città” attraverso una vigilanza costante e attraverso il confronto con amministrazioni e istituzioni, cui verranno presentate anche proposte concrete. Per far ciò i promotori del Patto hanno elaborato un decalogo di 10 punti.

Tra le criticità evidenziate vi sono i dati “non aggiornati” sulla qualità dell’edilizia pubblica scolastica, la normativa edilizia “lacunosa”, la poca attenzione nel Masterplan su scuola, educazione e formazione, mentre bisognerebbe promuovere lo studio e l’applicazione di tecnologia edilizia all’avanguardia e antisismica, favorire accordi intergovernativi per la riduzione del rischio da catastrofe”.

“Resilienza – dicono i promotori – è la capacità di affrontare eventi stressanti o traumatici e riorganizzare in maniera positiva la propria vita dinanzi alle difficoltà. Resiliente è una popolazione, un’organizzazione o un sistema che, benché vulnerabile, diventa capace di resistere e persino di prosperare in seguito ad eventi distruttivi. La resilienza è un’opportunità”.

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