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Il Comune di Pescara dichiara guerra alla prostituzione. Multe fino a 500 euro

Il Comune di Pescara dichiara guerra alla prostituzione. Multe fino a 500 euro


PESCARA, 20 giugno 2017 – L’amministrazione comunale di Pescara dichiara guerra alla prostituzione di strada, con multe fino a 500 euro, sia per le lucciole che per i potenziali clienti. Una guerra che in ogni caso durerà lo spazio della stagione estiva e che sarà limitata ad alcune strade della città.

Con un’apposita ordinanza, viene fatto divieto “per l’intera giornata, ai conducenti che percorrono tratti di strada in prossimità di abitazioni, spazi e luoghi pubblici o aperti al pubblico, ove stazionano soggetti dediti all’offerta di prestazioni sessuali a pagamento, di fermarsi e/o chiedere informazioni allo scopo di contrattare soggetti dediti all’attività di meretricio, contrattare prestazioni, salire o lasciar scendere i medesimi dal veicolo che si conduce”.

Allo stesso tempo è vietato “procedere a passo d’uomo, eseguire brusche frenate o rallentare improvvisamente, effettuare qualsiasi manovra repentina di accostamento e/o fermata”.

Questo per quanto riguarda i potenziali clienti, che in caso di inosservanza delle prescrizioni saranno soggetti a sanzioni comprese tra le 300 e le 500 euro. L’ordinanza del Comune, però, punisce anche chi si prostituisce, con sanzioni che vanno dai 25 ai 500 euro. In particolare:

“Viene fatto espresso divieto a chiunque di assumere atteggiamenti e modalità comportamentali ovvero indossare abbigliamento, suscettibili nel loro insieme di offendere la pubblica decenza nonché tali da manifestare inequivocabilmente l’intendimento di offrire prestazioni sessuali a pagamento”.

L’area al centro del provvedimento, in vigore a partire da domani mercoledì 21 giugno fino al prossimo 15 ottobre, parte da sud, al confine con Francavilla al Mare e riguarda via Antonelli, via Silone, viale Scarfoglio, strada della Bonifica, via Pantini, viale Pindaro, Via Plauto, via Falcone e Borsellino, via della Pineta, via Luisa d’Annunzio, viale Primo Vere incluse le traverse lato monti, lungomare Colombo, via De Nardis, via Figlia di Jorio, via Papa Giovanni XXIII e via Pepe.

Più in centro, i divieti si estendono a via Michelangelo, via Teramo, via Ferrari, via De Gasperi, via Pavone e Bassani, compresi i sottopassaggi ferroviari, lungomare Matteotti, viale Regina Margherita (da via Solferino a via Muzii comprese le traverse lato mar), viale Bovio, piazza Martiri Pennesi, corso Vittorio Emanuele.

A nord, infine, il provvedimento si applica a via Cavour, viale della Riviera e via Nazionale Adriatica Nord, fino al confine con Montesilvano.

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