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Il Movimento 5 Stelle lancia l’allarme sull’aeroporto di Pescara: “Passeggeri in calo, scalo a rischio”

Il Movimento 5 Stelle lancia l’allarme sull’aeroporto di Pescara: “Passeggeri in calo, scalo a rischio”


PESCARA, 7 giugno 2017 – I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle lanciano l’allarme sull’aeroporto di Pescara, denunciando l’emorragia di passeggeri, che metterebbe a rischio la sopravvivenza dello scalo. “Siamo di fronte ad una gestione fallimentare dello scalo – denunciano, in conferenza stampa a Pescara, Domenico Pettinari, Sara Marcozzi e Riccardo Mercante -. Si continuano a sprecare risorse e a perdere passeggeri, e tra qualche anno, senza un’inversione di rotta, rischieremo di assistere alla chiusura dello scalo“.

I tre consiglieri regionali puntano il dito contro l’amministrazione regionale:

“A differenza di quanto raccontato dal presidente della Regione, che aveva annunciato di puntare a raggiungere l’obiettivo di un milione di passeggeri, l’Aeroporto di Pescara cola a picco, come dimostrano i dati di Assaeroporti. Nonostante gli oltre 14 milioni di euro elargiti dalla Regione alla Saga, assistiamo ad un calo di oltre 40mila passeggeri nel 2016 rispetto al 2015, e di quasi 6mila passeggeri nei primi tre mesi del 2017 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”.

Nello specifico, compiendo un raffronto tra il 2016 e il 2015, i movimenti sono scesi da 10.324 a 8.850 unità, i passeggeri transitati che sono calati da 612.875 a 572.217 unità e le merci spostate si sono ridotte da 69,5 a 42 tonnellate.

Confrontando invece i dati relativi ai primi tre mesi del 2017, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, i movimenti sono scesi da 2.509 a 1.894 unità, i passeggeri transitati sono calati da 125.074 a 119.459 unità e le merci spostate si sono ridotte da 39 a 7 tonnellate.

Pettinari, Marcozzi e Mercante passano poi ad esaminare l’aspetto finanziario:

“Stando a quanto pubblicato sul sito della Saga, i ricavi delle vendite e delle prestazioni sono scesi da 2.774.948 euro del 2015 a 2.768.203 euro del 2016. Questo nonostante i 14 milioni di euro elargiti dalla Regione a Saga, nel luglio del 2015 con una ricapitalizzazione di 7 milioni di euro, nel novembre del 2015 con 3 milioni di euro di contributi straordinari e nel luglio del 2016 con altri 4 milioni di euro di contributi straordinari”.

Gli attivisti del M5s sottolineano di non essere contrari ad investire sull’aeroporto di Pescara, ma chiedono un deciso cambio di rotta sulle scelte strategiche e sull’utilizzo delle risorse, e lanciano una serie di proposte:

“Fin dall’inizio avevamo chiesto chiarimenti all’amministrazione regionale e ricordiamo che sulla gestione finanziaria della Saga pende un’inchiesta della magistratura. In ogni caso riteniamo innanzitutto necessario ampliare il numero delle compagnie aeree presenti nello scalo, visto che quasi tutti i collegamenti sono effettuati da Ryanair, mentre Mistral Air garantisce altre 5 tratte quasi esclusivamente nazionali, e Alitalia, Blue Air e Wizza Air effettuano una tratta ciascuno”.

Infine altri tre punti che i consiglieri pentastellati ritengono centrali:

“Occorre ottimizzare l’utilizzo delle infrastrutture aeroportuali esistenti, coinvolgendo tutti gli attori interessati, dal Comune all’Enac, allo scopo di effettuare una pianificazione territoriale. Bisogna migliorare l’accessibilità all’aeroporto e favorire l’intermodalità, anche attraverso progetti di collegamento con gli interporti abruzzesi, basati sul trasporto su ferro. Infine è indispensabile mettere in campo politiche di sviluppo finalizzate ad attrarre turisti e troviamo francamente assurdo che il Piano triennale del Turismo della Regione Abruzzo sia totalmente scollegato dal Piano di sviluppo dell’Aeroporto di Pescara”.

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