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Incendio devasta il Gran Sasso, infuria la polemica: “Caso in Parlamento”

Incendio devasta il Gran Sasso, infuria la polemica: “Caso in Parlamento”

PESCARA, 7 agosto – Mentre sono ancora in corso le operazioni di spegnimento dell’incendio che, divampato a Campo Imperatore, nell’area di Fonte Vetica, ha devastato il Gran Sasso, interessando sia il versante aquilano che quello pescarese, sulla vicenda infuria la polemica. Se il Movimento 5 Stelle denuncia che “mancano controlli preventivi per evitare questi disastri ed i soccorsi, dopo le tragedie, arrivano tardi”, Sinistra Italiana annuncia che il caso finirà in Parlamento.

Il segretario regionale di SI Abruzzo, Daniele Licheri, parla di un episodio “gravissimo, frutto di gravissime leggerezze. Le fiamme sarebbero divampate a causa di un barbecue. Uno dei tratti più belli e suggestivi dell’intero Abruzzo è stato completamente inghiottito dalle fiamme. L’Abruzzo brucia è siamo stanchi di vedere andare in fumo il nostro importante patrimonio ambientale il vero ‘oro’ della nostra regione”.

“Incuria e delinquenza sono intollerabili. Per questo – annuncia Licheri – porteremo il caso in Parlamento tramite la nostra Senatrice Loredana De Petris per accertare le responsabilità di un così grave leggerezza. La nostra regione deve cambiare modello di sviluppo e il turismo va gestito in maniera totalmente diversa. Questa vicenda conferma quanto sia stata scellerata la scelta del governo di sopprimere il Corpo Forestale dello Stato”.

Intervengono sulla vicenda anche i grillini, secondo cui “la Regione Abruzzo vive in constante ritardo sulle emergenze. Il Presidente D’Alfonso è ancora alle prese con il piano valanghe, registrando clamorose lentezze, ed oggi si trova a dover fare i conti con un incendio di proporzioni immani a causa dei pochi investimenti sia sulla prevenzione, sia sui soccorsi”.

“La mancanza di mezzi di soccorso sul Gran Sasso – afferma il consigliere regionale Domenico Pettinari (M5s) – è sotto gli occhi di tutti, l’origine del rogo ha visto i primi interventi di mezzi speciali dopo ore ed ore. Non è la prima volta che il nostro territorio è vittima di incidenti come questo; non investire le dovute risorse per far fronte alle emergenze è un segno di grave negligenza. Non è un caso che la prima turbina spalaneve in dotazione a Regione Abruzzo sia stata donata dal M5s. La Regione non investe per la tutela del territorio”.

“A Campo Imperatore – prosegue Pettinari – era in corso la 58esima edizione della Rassegna degli Ovini, l’evento, presente nella zona ha portato oltre 30mila persone. Una mole prevedibile, poiché per la prima volta l’evento solitamente di tre giorni è stato concentrato in uno. Nonostante questo, pochissimi sono stati i controlli, secondo i testimoni il personale di servizio volto al controllo e alla prevenzione degli incendi era inconsistente. Il risultato dell’inefficienza nell’organizzazione dell’evento, del clima torrido di questi giorni e della mancata educazione al rispetto del territorio ha portato un gravissimo danno ambientale: il fuoco ha distrutto tutto, in una zona ricca di flora e fauna”.

Sul caso interviene anche la Camera di Commercio dell’Aquila, promotore della Rassegna Ovini:

“La Rassegna – afferma il segretario generale Fausta Emilia Clementi – si è regolarmente svolta come da programma allegato, nel rispetto e in ottemperanza alle indicazioni e prescrizioni fornite dagli organi competenti per manifestazioni di tale portata. Questa modalità autorizzativa e la conseguente declinazione operativa hanno consentito il regolare svolgimento della manifestazione nel corso della mattinata, nella tutela e salvaguardia dell’ambiente, delle greggi, dei produttori coinvolti, degli operatori impegnati e dei visitatori”.

L’ente camerale è finito al centro delle polemiche anche per il comunicato diramato a conclusione dell’evento, proprio mentre l’incendio stava devastando Campo Imperatore.

“La Camera esprime il proprio dispiacere e rammarico per il mancato riferimento nel precedente comunicato a quanto stava accadendo essendosi l’incendio sviluppato circa due ore dopo la conclusione della rassegna, nell’area di Fonte Vetica, dove si svolge un mercato degli ambulanti , di competenza del Comune di Castel del Monte, area peraltro distante e distinta dai luoghi della Rassegna Ovini, che si svolge a Fonte Macina, e palesato nella sua gravità solo nel pomeriggio di sabato, dopo la diramazione del comunicato stampa di conclusione lavori. L’amministrazione camerale auspica sia fatta luce sulla dinamica che ha provocato l’incendio e i danni ad esso conseguenti”.

(foto da Facebook, Carlo Barlaam)

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