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Incendio Fonte Vetica, 14 indagati per il rogo che ha devastato il Gran Sasso

Incendio Fonte Vetica, 14 indagati per il rogo che ha devastato il Gran Sasso


L’AQUILA, 12 agosto – Sono 14 le persone indagate nell’ambito dell’inchiesta della Procura dell’Aquila sull’incendio che, partito da un barbecue, sabato scorso ha devastato la piana di Campo Imperatore, nella zona di Fonte Vetica, sul Gran Sasso. Si tratta di 14 giovani, originari prevalentemente della provincia di Pescara. L’accusa è di incendio colposo. Hanno provocato “un incendio di 300 ettari di territorio” in un’area sottoposta a vincolo ambientale del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga dopo aver allestito “un campeggio abusivo” con una casetta di legno come riparo posizionata su un pick-up.

I giovani erano stati identificati sul posto dalle forze dell’ordine. L’incendio ha interessato circa 300 ettari, ma le fiamme si sono poi sviluppate rapidamente, fino a superare la montagna e a raggiungere il versante pescarese del Gran Sasso, nella zona di Vado di Sole e di Rigopiano. Secondo le stime il rogo avrebbe interessato mille ettari di montagna, devastati dalle fiamme. Un incendio che, a distanza di una settimana, continua a creare problemi.

Coordinate dal sostituto procuratore dell’Aquila, Fabio Picuti, le indagini sono state eseguite dai Carabinieri Forestali. I giovani iscritti nel registro degli indagati hanno età comprese tra i 18 e i 38 anni; sono principalmente della provincia di Pescara, ma due di loro sono residenti a Genova e Torino.

Il provvedimento di sequestro probatorio e informazione di garanzia, è stato notificato oggi all’avvocato d’ufficio dei 14, Nicoletta Ortenzi.

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