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Lega Pro: Teramo-Lumezzane 0-0, il Diavolo evita la discesa all’inferno. Ma quanta sofferenza

Lega Pro: Teramo-Lumezzane 0-0, il Diavolo evita la discesa all’inferno. Ma quanta sofferenza


TERAMO, 28 maggio 2017 – Il Diavolo evita la discesa all’inferno e i tifosi biancorossi, accorsi allo stadio Bonolis, possono festeggiare. Al Teramo basta un pareggio, nella gara di ritorno dei play-out di Lega Pro, per agguantare la salvezza e condannare alla retrocessione il Lumezzane. All’andata, in terra bresciana, è finita 1-1 e a termini di regolamento, in caso di parità di punteggio nell’arco delle due partite, la spunta la meglio classificata nella fase regolare del campionato. Che in questo caso è la squadra di Ugolotti, brava a tenere a freno le emozioni e a centrare l’obiettivo.

I biancorossi, come è logico che sia, impostano una partita tutta improntata a non lasciare spazi agli avversari. Anche il Lumezzane, che pure ha l’obbligo vincere, ha paura di scoprirsi: cercherà di restare in partita fino al termine, evitando di prestare il fianco alle ripartenze avversarie, per poi tentare il tutto per tutto nel finale.

La partita è nervosa e poco spettacolare. Per la prima emozione occorre attendere l’11’, con Speziale che lascia partire una conclusione centrale, che non impensierisce il portiere del Teramo. Tre minuti dopo brutta grana per Ugolotti, costretto a sostituire l’infortunato Spighi con Imparato.

Al 33′ sono i padroni di casa a rendersi pericolosi con Barbuti, che sugli sviluppi di un cross di Di Paolantonio riesce soltanto a sfiorare. Al 38′ proteste teramane per un presunto fallo di mani, ad opera di Varas, nell’area del Lumezzane. L’arbitro lascia correre. Un minuto ancora i biancorossi pericolosi, con Ilari che serve Imparato, cross per Barbuti, che anticipa un difensore avversario ma non inquadra lo specchio della porta.

Nella ripresa nuova, dopo 10 minuti di gioco, altra tegola per il Teramo. Questa volta si fa male Barbuti, che prova a restare in campo, ma alla fine è costretto ad uscire. Al suo posto entra Fratangelo.

Al 62′ brivido per il Teramo, con Caidi che ribatte sulla linea la conclusione di Speziale, indirizzata all’angolino. Il Lumezzane prende coraggio e sei minuti dopo torna a rendersi pericoloso con Varas, ma la sua conclusione finisce al lato. Ugolotti corre ai riparti e passa alla difesa a cinque.

Con il passare dei minuti cresce la paura tra i padroni di casa, mentre gli ospiti non hanno più nulla da perdere. All’80’ nuovo spavento per il Teramo, ma la punizione dal limite di Russini finisce alta sopra la traversa. Saltano tutti gli schemi, con i ragazzi di Ugolotti che fanno muro davanti alla propria area.

I secondi finali sono pura sofferenza, anche se il Lumezzane, nonostante la pressione esercitata con la forza della disperazione, non riesce più a rendersi pericoloso.

Il triplice fischio finale è una pura liberazione. Il Teramo è salvo e per il momento conta solo questo. Occorrerà ripartire e programmare con la massima attenzione, per evitare di trovarsi nuovamente nell’incubo dal quale i tifosi biancorossi si sono appena svegliati.

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