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Maggioranza nel caos a Pescara su delibera per cimitero, il centrodestra: “Alessandrini si dimetta”

Maggioranza nel caos a Pescara su delibera per cimitero, il centrodestra: “Alessandrini si dimetta”

PESCARA, 4 luglio 2017 – E’ uno dei momenti più delicati per la giunta Alessandrini. Ieri sera la maggioranza non è riuscita a trovare i numeri, in Consiglio comunale, per approvare la delibera che affida la gestione del cimitero di San Silvestro ad Attiva. Pesano le crepe all’interno del centrosinistra, i rapporti sempre più aspri con i Teodoro, i personalismi e i riposizionamenti in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. Fatto sta che ieri sera la maggioranza ha bloccato i lavori fino all’arrivo del sindaco Alessandrini da Milano e del capogruppo democrat Presutti, a notte inoltrata, senza comunque riuscire a far passare la delibera.

Una crisi rispetto alla quale il centrodestra cittadino non fa sconti. Nel corso di una conferenza stampa convocata questa mattina, gli esponenti di Forza Italia, Pescara in Testa e Pescara Futura hanno affondato la lama nella ferita, chiedendo le immediate dimissioni di Alessandrini:

 “Dopo quanto accaduto stanotte in aula, è chiaro che il sindaco Alessandrini ha il dovere di rimettere il proprio mandato in Consiglio comunale e aprire una crisi seria, per capire se ci siano o meno ancora le condizioni per andare avanti. Oggi ha il dovere di dimettersi per salvare Pescara, che versa in uno stato comatoso e preoccupante e per rendere conto ai pescaresi delle fratture createsi nella sua maggioranza tra cespugli e cespuglietti, tutti alla ricerca di un posto al sole. Noi rilanceremo la proposta di sfiducia, proprio per aprire il dibattito politico, a questo punto non più rinviabile”.

Presenti i consiglieri comunali Marcello Antonelli, Vincenzo D’Incecco, Fabrizio Rapposelli e Luigi Albore Mascia per Forza Italia, Guerino Testa, Massimo Pastore e Alfredo Cremonese per Pescara in Testa.

Antonelli ha ricostruito l’accaduto:

“La vicenda dei cimiteri è stato il casus belli, ma in realtà si respira già da tempo  l’aria da ‘ultimi giorni di Pompei’. Un clima di guerriglia interna, tipica, in genere, delle ultime settimane di consiliatura, anche se in questo caso mancano ancora due anni. A questo punto, se su un atto amministrativo, non di portata politica o strategica, ma semplicemente un atto gestionale, reso obbligatorio dalla situazione in cui ci si è trovati calati, con la conclusione del contratto con la Fidia e il dovere di individuare subito la nuova gestione del servizio cimiteriale, per non determinare l’interruzione di un pubblico servizio, ci si è trovati in mezzo a tante faide interne, tanto che il sindaco non ha avuto 17 consiglieri su cui poter contare, immaginiamo cosa potrà accadere nei prossimi 28 giorni quando arriveranno in Consiglio comunale delibere, in quel caso sì, strategiche e di significato politico, come l’assestamento di bilancio, la salvaguardia degli equilibri di bilancio, il bilancio consolidato insieme del Comune e delle Società partecipate, poi tutta la sessione urbanistica, i provvedimenti del Master Plan per il nuovo Stadio, il Piano Sociale e il mercatino etnico tanto caro a Sinistra Italiana”.

Il capogruppo di Forza Italia ha poi messo il dito nella piaga delle fratture interne al centrosinistra:

“È evidente che la maggioranza Alessandrini non avrà più i numeri per approvare un solo atto, le spaccature in seno alla coalizione di governo sono evidenti e non parliamo solo della Lista Teodoro che ieri ci ha portati, come centro-destra, anche ad assumere una posizione critica per il blocco dei lavori del Consiglio comunale. Ma parliamo anche dei cespugli e cespuglietti che, nati in seno alla maggioranza e allo stesso Pd, nella guerriglia trovano terreno fertile per avanzare le proprie richieste. Noi pensiamo che Pescara meriti di meglio, e meriti una classe dirigente responsabile. Oggi Alessandrini deve rimettere il mandato di sindaco in Consiglio comunale per verificare se ci sono le condizioni per andare avanti. Oggi noi chiediamo l’apertura di una crisi politica seria”.

All’attacco anche Guerino Testa:

 “La maggioranza del sindaco Alessandrini non esiste più e l’episodio di stanotte non è stato isolato. Basti pensare che anche stamattina alle 9, in commissione Bilancio, c’era la ratifica di una variazione di bilancio di 20mila euro per l’Indie Rocket Festival, altra manifestazione voluta da Sinistra Italiana, e la delibera non è passata. Questa è solo una delle miccette accese sotto la sedia del sindaco Alessandrini. Ieri il consigliere Giuseppe Bruno, presidente della commissione Finanze, volutamente non è stato presente in Consiglio comunale, così come Leila Kechoud, consigliere comunale e provinciale Pd. A questo punto, considerando che stiamo entrando nei due anni in cui dovrebbero arrivare in aula le grandi partite della città, ci rendiamo conto che sarà molto difficile riuscire a portarle in aula”.

Quindi l’affondo contro il sindaco:

“Alessandrini non ha certamente il polso e la forza per affrontare quelle partite e sicuramente il centro-sinistra ha toccato oggi il momento di massima rottura dal suo insediamento”.

Ha colpito  duro anche l’ex sindaco Luigi Albore Mascia:

 “La lettura di quanto sta accadendo è chiara, per Alessandrini si è chiuso l’ombrello politico di Luciano D’Alfonso che, se da una parte lo ha danneggiato per tre anni, visto che Alessandrini sarà sempre considerato l’ombra del presidente, dall’altra parte lo ha concretamente protetto. Oggi, evidentemente, D’Alfonso non può più proteggerlo. Oggi tutti stanno pensando alla prossima campagna elettorale e Alessandrini paga lo scotto del patto scellerato fatto con forze politiche tanto diverse e difficili da tenere insieme. A questo punto o tenta la prova di forza per reggere la posizione e si dimette. Oppure deve accontentare i mal di pancia e deve rifare per l’ennesima volta la giunta comunale”.

I GRILLINI, PESCARA VITTIMA DELLE FAIDE DI COALIZIONE

“I conti non tornano. Dopo 3 anni di governo ecco che le ‘restituzioni elettorali’ chieste da liste e listarelle che hanno appoggiato il Pd per eleggere Marco Alessandrini sindaco diventano più pesanti della responsabilità di governo e dell’impegno civico da garantire per il bene della città”. Lo dice la consigliera comunale pescarese Erika Alessandrini (M5s) a proposito di quanto accaduto in Consiglio comunale sulla delibera relativa al cimitero di San Silvestro, sottolineando che “Pescara è vittima delle faide di coalizione”.

“E’ evidente che ormai il malcontento sulla gestione ‘Teodoro’ che serpeggia da mesi in maggioranza – sottolinea – ha cominciato a prevalere sull’unità d’intenti di questo centrosinistra. Il sindaco Alessandrini, che ormai passerà alla storia per la sua debolezza e per le infauste scelte su assessori e assessorine, non è più in grado di gestire e contenere le richieste personalistiche ed evidentemente ‘correntiste’ dei propri consiglieri”.

“Farebbero bene i consiglieri di una maggioranza ormai defunta a staccare la spina anche ad un sindaco ormai vittima dell’accanimento terapeutico di chi vuole strappare qualche posto in giunta o ‘incaricuccio’ politico. La nostra città non può essere governata sulla base di ricatti politici e ripercussioni che hanno a che fare più con le poltrone e gli incarichi che con il bene comune a cui si dovrebbe aspirare. Si dia fine a questo supplizio a spese della collettività, sfiduciando un sindaco senza maggioranza, senza idee e senza futuro”, conclude l’esponente grillina.

IL SINDACO, TUTTI RIFLETTANO SULLA RESPONSABILITA’ A CUI SIAMO TENUTI

Il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, richiama “tutti, nessuno escluso, ad una attenta riflessione sulla responsabilità a cui siamo tenuti su questioni così sensibili per la comunità. Stiamo facendo chiarezza – dice – perché le beghe di Consiglio Comunale non possono finire per riflettersi sulla vita o, peggio, sulla dipartita delle persone, come in questo caso con la delibera che non ha avuto l’immediata esecutività”.

“Nella mia esperienza politica – aggiunge – non ho mai rivendicato ruoli individuali, né stellette da vantare lungo il percorso: sono a Palazzo di Città per lavorare e quello che abbiamo davanti è un momento davvero cruciale per concretizzare l’impegno di questi tre anni di amministrazione, per rimettere in rotta Pescara. Visto che noi abbiamo tanto lavoro da fare per la città, di fronte alla grandezza e alla quantità delle sfide di cui dobbiamo occuparci, dobbiamo trovare soluzioni realistiche abbiamo la necessità di comporre equilibri, verificheremo ulteriorimente questa via, in difetto ciascuno trarrà le sue conseguenze”.

“Il servizio cimiteriale a San Silvestro – garantisce il primo cittadino – non verrà interrotto: visto che comunque il Consiglio si è determinato a farlo svolgere dalla sua società in-house, con determina dirigenziale oggi il Comune sta provvedendo ad affidare materialmente e provvisoriamente il servizio ad Attiva, il tutto nelle more dell’esecutività della delibera votata ieri in Consiglio. Inoltre stamane abbiamo avuto un incontro con Fidia, fino ad oggi gestore dei servizi per la struttura, affinché possa procedere a definire tutte le attività e operazioni in corso. Parliamo di un servizio pubblico essenziale, che deve essere garantito nell’interesse della comunità, perché è questo che siamo chiamati. Sono incapace di considerare il ruolo pubblico come un ruolo finalizzato ad altro o volto a fini e interessi individuali che allontano dalla vera essenza dell’essere istituzioni”.

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