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Manutenzione A24 e A25, il ministro Delrio: “Nessun regalo ai Toto, solo un prestito”

Manutenzione A24 e A25, il ministro Delrio: “Nessun regalo ai Toto, solo un prestito”


ROMA, 29 maggio 2017 – Ancora polemiche sul caso degli emendamenti alla “manovrina” del Governo, finalizzati a dirottare le risorse già accantonate attraverso il canone concessorio di Strada dei Parchi, dal Ministero delle Infrastrutture all’Anas. Si tratta di misure che, se passassero, avrebbero ricadute sui lavori per la messa in sicurezza urgente della A24 e  A25, alle quali il Governo aveva già previsto di destinare, con un apposito emendamento alla “manovrina”, le prime due rate del canone. Se alcuni, come il segretario nazionale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo, parlano di “regali e favori ai Toto”, il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, fornisce una lettura diametralmente opposta della vicenda: “Non c’è nessun regalo, è un prestito con interessi diciamo, ma è per la sicurezza immediata, perché altrimenti non c’è la bancabilità da parte dell’azienda”. Secondo il gruppo Toto, però, due rate del finanziamento non bastano: “Servono almeno 4 annualità”.

I lavori riguardano in particolare i piloni su cui poggiano i viadotti, messi a dura prova dalle forti scosse di terremoto che si sono susseguite nel centro Italia dallo scorso mese di agosto. Delrio tiene a rimarcare:

“Non c’è alcun emendamento che vuole abbuonare dei debiti. C’è una sentenza di un tribunale che dice che quei soldi vanno al ministero delle Infrastrutture. L’emendamento che c’è, invece, mira a un’altra cosa, ovvero a garantire da subito la partenza dei lavori per la messa in sicurezza dei viadotti e dell’autostrada A24-A25, dove il rischio sismico è altissimo. E siccome c’è bisogno di avere subito la partenza di questi interventi abbiamo concesso che questi soldi, che lasciamo un attimo in disponibilità alla concessionaria, vengano restituiti più avanti. Non c’è nessun regalo, è un prestito con interessi diciamo, ma è per la sicurezza immediata, perché altrimenti non c’è la bancabilità da parte dell’azienda”.

Anche i Toto tornano alla carica sull’argomento, attraverso una nota a firma della Toto Holding:

“Nessun regalo e nessun abbuono a Strada dei Parchi. Chiediamo solo che vengano rispettate le leggi e le sentenze della magistratura. Con il Decreto Legge numero 98 del 2011, poi convertito nella legge numero 101 del 2011, come successivamente modificato, è stato stabilito che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti subentra ad Anas come concedente, in tutte le concessioni autostradali ed assume le situazioni creditorie e debitorie relative alle funzioni di concedente già spettanti ad Anas, nonché il relativo contenzioso sorto a far data dal primo ottobre 2012. Per effetto di tale norma, le rate del corrispettivo di concessione dovute precedentemente dalla concessionaria Strada dei Parchi ad Anas, in forza della convenzione unica stipulata il 18 novembre 2009, sono attualmente dovuti al Ministero”.

Alcuni emendamenti al provvedimento, oggi in discussione alla commissione Bilancio della Camera, prevedono invece di regolamentare l’attribuzione ad Anas dei canoni di concessione, finendo per modificare la normativa attualmente in vigore. Il gruppo Toto al riguardo osserva:

“In presenza, peraltro, di una causa civile sulla questione, che coinvolge un privato, ovvero Strada dei Parchi, e una Società pubblica, e in aperto dispregio alla normativa europea. A ciò si aggiunga che il Tribunale Civile di Roma ha chiaramente ribadito che il concedente è il Ministero e che ad esso è dovuto il pagamento dei canoni. Nessun abbuono è stato fatto alla concessionaria, che ad oggi ha depositato in un conto bancario dedicato e vincolato le somme relative ai canoni 2015 e 2016 a disposizione del concedente. In precedenza, dal 2003 ad oggi, per la concessione dell’A24 e A25 Strada dei Parchi ha versato al concedente, come da convenzione, 672 milioni di euro in rate annue da 56 milioni”.

I Toto concludono:

“E’ necessario ora avviare immediatamente i lavori per la messa in sicurezza urgente antisismica delle autostrade A24 e A25, i cui interventi e relativi costi il Ministero ha già approvato per una prima tranche di circa 200 milioni, su un totale di 240. Si tratta  di investimenti resi necessari dai ripetuti terremoti degli ultimi anni e non previsti in concessione: Strada dei Parchi non può attivare i necessari nuovi investimenti perchè il piano economico finanziario che regola la concessione è scaduto sin dal 2013, e non è mai stato rinnovato dal Ministero,  nonostante i ripetuti solleciti di Strada dei Parchi. Per superare il problema, il Ministero prevede l’utilizzo di due rate del finanziamento per consentire l’avvio urgente dei lavori, ma evidentemente insufficienti per il loro completamento per cui sono necessarie quattro annualità: chiaramente, non si tratta di un regalo, poiché e’ previsto l’obbligo di restituzione di tali somme”.

AGGIORNAMENTO: EMENDAMENTO APPROVATO  (LEGGI QUI)

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