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Ospedale di Pescara, comitati e associazioni chiedono alla Regione più fondi per il personale

Ospedale di Pescara, comitati e associazioni chiedono alla Regione più fondi per il personale


PESCARA, 14 giugno – Incrementare i fondi per il personale sanitario così da far fronte alla carenza d’organico che ad oggi si registra all’ospedale di Pescara. A chiederlo alla Regione Abruzzo sono i rappresentanti dell’associazione Tutela dei Diritti del Malato Fiorella Cesaroni, dell’associazione I Colori della Vita Giovina Zulli, del comitato Pazienti Oncologici Maria Faieta, dell’Istituto senologico abruzzese Patrizia Cicconetti, dell’associazione Alzheimer uniti Abruzzo Carlo D’Angelo, dell’associazione Metis Anna Maria Di Domizio, della consulta clinica per l’Ospedale di II Livello Antonio Ciofani, dell’Aipa- associazione italiana pazienti anti-coagulanti Fabio Di Peco.

Associazioni che questa mattina, in conferenza stampa, hanno denunciato come la maggior parte del personale che è andato in  pensione in questi anni non sia mai stato sostituito, con disagi per l’utenza e sacrifici per i lavoratori.  E questo nonostante l’ospedale di Pescara sia quello, in Abruzzo, che  eroga il maggior numero di prestazioni.

 “La conferenza stampa di oggi fa seguito al consiglio comunale di qualche giorno fa perché il tutto è iniziato con la problematica che riguarda gli ospedali di II livello – spiega Antonio Ciofani, della consulta clinica per l’ospedale di II livello – Sulla base del decreto ministeriale 70, l’Abruzzo dovrebbe averne due. Uno dei due secondo noi, nel contesto dell’area metropolitana Abruzzo sud, dovrebbe essere a Pescara, unico ospedale ad avere i requisiti di legge che parlano, tra l’altro, di almeno 70mila accessi l’anno di degenti al pronto soccorso”.

Al Santo Spirito di Pescara, infatti, secondo i dati dell’associazione, si registrano circa   98mila accessi contro i 46mila di L’Aquila, i 42mila di Teramo, i 63mila di Chieti.

“Inoltre il nosocomio ha il maggior numero di discipline ad alta intensità. Manca solo la cardiochirurgia che si voleva spostare da Chieti a Pescara. Non è un fatto di campanile – prosegue Ciofani – perché è interesse della collettività avere un ospedale di II livello attrezzato. Anche uno studio della Bocconi, pubblicato su Il Sole 24 ore, dice che l’ospedale di riferimento di II livello in Abruzzo deve essere localizzato a Pescara.  L’ospedale deve avere una dotazione di materiale finanziario e personale maggiore perché effettua il maggior numero di prestazioni rispetto agli altri della regione”.

Tra gli interventi anche quelli di Fiorella Cesaroni, dell’associazione “Tutela malati Pescara”:

“Chiediamo che vengano messi più fondi per l’ospedale di Pescara perché a fronte dei numeri di questo ospedale, noi abbiamo il finanziamento più basso di tutti gli ospedali e le Asl abruzzesi e questa è una incongruenza che crea delle difficoltà per i servizi che devono essere erogati ai cittadini. Abbiamo quindi difficoltà nella radiologia, nell’ambulatorio analisi, nella radioterapia e così non c’è una risposta adeguata alle esigenze dei cittadini. E questo accade perché la Regione sottofinanzia l’azienda ospedaliera”.

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