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Pescara alla prova Avellino. E non si può più sbagliare

Pescara alla prova Avellino. E non si può più sbagliare


PESCARA, 17 marzo – Non sarà facile, e Massimo Epifani lo sa. Non sarà facile perché Avellino è uno di quei campi ruvidi in cui la partita per gli ospiti è sempre in salita. Non sarà facile perché, nonostante le attese, l’effetto rimbalzo, con il cambio di allenatore, per il Pescara finora non c’è stato.

E’ una vigilia tirata in casa biancazzurra e certamente nessuno se lo nasconde. Anche perché il confronto con i tifosi e con la città ogni giorno diventa un po’ più complicato e amaro.

E Avellino non è che l’inizio di un percorso a ostacoli da attraversare prima di arrivare alla fine del campionato.

Epifani punta molto sull’aspetto psicologico, tanto da annunciare senza giri di parole che:

“Bovo è convocato, non è al massimo, ma è importante che ci sia perché è un giocatore di spessore. E domani siamo innun ambiente particolare, per cui ci dobbiamo presentare con una squadra forte, anche fisicamente. Abbiamo bisogno di reagire, di fare risultato, di combattere e di recuperare autostima”.

Ci vuole qualcosa in più, un elemento che spinga la squadra ad un forte recupero psicologico ed Epifani sta cercando di far fare alla squadra uno scatto di orgoglio. Ma è necessaria anche una prestazione concretamente vincente:

“In avanti abbiamo molto assortimento, ci sono anche Cocco e Cappelluzzo. Capone è un talento che in questo modulo sto provando anche da seconda punta. Carraro è un ragazzo molto bravo, sarà sicuramente utile a questa squadra. Potrebbe anche succedere che qualche volta alzeremo Brugman mettendo Carraro in regia. Al momento però si giocano il ruolo da playmaker, anche se l’uruguaiano potrebbe giocare dietro le due punte. Ci si può ragionare. Il modulo? Sarà 3-5-2 o 3-4-1-2, poi dipende anche da come si schiererà l’Avellino”.

Dal punto di vista tecnico è una partita insidiosa, con una squadra che in casa regala poco spazio. E per Epifani è un nuovo esame, anche se lui sottolinea che, del sentirsi sotto esame poco gli interessa:

“Io darò il massimo, voglio trasmettere la carica che ho dentro. Mi interessa ciò che pensano i miei giocatori, loro mi hanno dato la loro disponibilità. Io vado dritto e se loro sono con me non ho paura di niente. Nel calcio bisogna avere carattere, quello che abbiamo dentro ora dobbiamo tirarlo fuori. In questi giorni abbiamo fatto un buon lavoro, però serve il risultato. La pressione è mediatica e in questo senso anche io sono già sotto pressione. Del resto non posso avere sconti solo perché sono di Pescara. Mi prendo io la responsabilità, così i giocatori sono più liberi. Però non mi sento sotto esame. Quando vinceremo io mi metterò da parte, perché la vittoria sarà dei giocatori. Spero che da domani il Pescara riparta e che vengano fuori i frutti del lavoro fatto in questi giorni”.

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