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Pescara-Avellino 2-1, vittoria sofferta e meritata. La vetta si avvicina

Pescara-Avellino 2-1, vittoria sofferta e meritata. La vetta si avvicina


PESCARA, 21 ottobre –  Tre punti d’oro per il Pescara, allo stadio Adriatico, al cospetto di un coriaceo Avellino, che nel primo tempo mette paura ai biancazzurri e non molla fino alla fine. Prestazioni maiuscole di Mancuso, Palazzi, Valzania e Del Sole. Decisivo Pettinari, che sigla la sua ottava rete in campionato. La classifica, a questo punto, si fa davvero interessante.

Novità di formazione in casa Pescara, con Zeman che schiera un tridente nuovo di zecca formato da Pettinari, Mancuso e Benali. Fuori Del Sole e Capone. In porta confermato Fiorillo al posto di Pigliacelli. Centrali di difesa Perrotta e Bovo, con Zampano e Mazzotta sugli esterni. In media Kanouté regista, Brugman e Palazzi mezze ali.

PRIMO TEMPO

Le prime fasi della gara sono di studio, con le due squadre che provano ad impostare, commettendo qualche errore di troppo negli ultimi metri. Avellino più fisico e aggressivo, Pescara che cerca il gioco palla a terra.

Il primo brivido, al 17′, è frutto di un gravissimo errore in uscita di Kanoutè, che perde palla in modo grossolano e innesca la ripartenza di Molina: il giocatore irpino penetra in area, mette Asencio a tu per tu con il portiere, ma il palo salva Fiorillo.

Meglio gli ospiti nella prima parte della gara. Novellino tiene molto alte le linee e riesce a portare più uomini nella tre quarti del Pescara. I biancazzurri faticano a costruire. Al 20′ ancora l’Avellino pericoloso, con Ardemagni che nell’area piccola del Pescara è libero di esibirsi in una bella rovesciata. Fiorillo respinge.

Troppo macchinosa la manovra dei padroni di casa. C’è poco movimento senza palla e i centrocampisti biancazzurri finiscono con il commettere gravi errori in appoggio. Al 22′, al terzo tentativo, gli ospiti si portano in vantaggio: Bidaoui è libero di manovrare intorno al vertice sinistro dell’area e di piazzare la palla all’incrocio. Imparabile per Fiorillo.

I ragazzi di Novellino prendono convinzione e al 24′ sfiorano il raddoppio con una gran botta di D’Angelo da fuori. Ancora una volta Fiorillo ci mette una pezza. Pescara in apnea. Si susseguono gli errori. Zeman corre ai ripari e chiede a Benali e Mancuso di invertirsi sulle fasce. Una mossa che darà i suoi frutti.

Al 28′ primo pericolo di marca biancazzurra, con una buona combinazione Mancuso-Mazzotta sulla sinistra: Radu neutralizza. Un minuto dopo pareggia il Pescara. Splendida incursione di Zampano sulla destra, il terzino genovese va sul fondo, mette a sedere un avversario e serve una palla d’oro al centro dell’area: irrompe Mancuso e gonfia la rete di potenza.

Cresce il Pescara e al 33′ Mazzotta impegna il portiere avversario con un buon diagonale dalla sinistra. La partita è aperta, con continui capovolgimenti di fronte. La manovra biancazzurra adesso è più fluida. Al 42′ penetra Mancuso sulla destra: l’ex Samb va sul fondo, rientra al centro e con un bel tiro a giro lambisce il palo opposto. La prima frazione si chiude con un Pescara in crescita, dopo una mezz’ora iniziale da dimenticare.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa il Pescara  appare più spigliato, ma è Ardemagni a rendersi pericoloso, al 5′, con una velenosa ripartenza. Sbrogliano i difensori biancazzurri. Il Pescara continua ad attaccare, mentre i ragazzi di Novellino sembrano avere esaurito la spinta propoulsiva, pur non rinunciando a giocare e a pungere in contropiede. Al 12′ buona incursione di Benali sulla sinistra, innescato da Brugman. Il libico conclude da posizione defilata, ma il portiere irpino copre bene il palo.

Al 16′ cross di Mazzotta dalla sinistra, sfiora di testa Benali al centro dell’area, Zampano riesce a metterci il piede ma non inquadra lo specchio della porta. Due minuti dopo Zeman sostituisce Kanouté, piuttosto impreciso, con Valzania. Il nuovo entrato prende il posto di Brugman, che retrocede nella posizione di play basso.

Al 21′  pericoloso l’Avellino con un tiro-cross di Bidaoui dalla sinistra, che taglia tutta l’area del Pescara e finisce fuori. Due minuti dopo il Pescara si divora una duplice clamorosa occasione: sontuoso filtrante centrale di Valzania per Benali, il libico è solo davanti a Radu che respinge. Sulla ribattuta Zampano, a porta vuota, tocca male di piatto e spedisce alto.

Il Pescara conquista metri ed è padrone del campo. L’ingresso di Valzania fornisce nuova linfa alla manovra biancazzurra. Punge Ardemagni, al 29′, sempre in ripartenza: provvidenziale Fiorillo in uscita. Zeman butta nella mischia Del Sole al posto di Benali.

Al 37′ il Pescara passa in vantaggio con Pettinari, che raccoglie in area un pallonesporco, si gira in mezzo un folto gruppo di avversari e deposita in rete. Il centravanti romano rompe il digiuno che durava da cinque turni. Risultato ribaltato. Quattro minuti dopo brivido lungo la schiena dei tifosi di casa: D’Angelo si gira di testa in area e prende la traversa a portiere battuto.

Al 43′ gran botta di Valzania da fuori, Radu si supera. Sulla ribattuta Pettinari sfiora la traversa. Finale di gara al cardiopalma, con l’Avellino che attacca con tutti gli effettivi e i biancazzurri che sfiorano il terzo gol, in più occasioni, in ripartenza. Sette minuti di recupero e poi il triplice fischio dell’arbitro. Boato dei tifosi di casa e il Pescara è secondo in classifica.

 

PESCARA (4-3-3): Fiorillo, Zampano, Perrotta, Bovo, Mazzotta (45′ st Crescenzi), Palazzi, Kanouté (18′ st Valzania), Brugman, Mancuso, Pettinari, Benali (34′ st Del Sole). A disposizione: Pigliacelli, Balzano, Ganz, Coda, Elizalde, Fornasier, Capone, Carraro. Allenatore: Zdenek Zeman

AVELLINO (4-4-2): Radu, Ngawa, Suagher, Kresic, Rizzato (40′ st Castaldo), Bidaoui, D’Angelo, Di Tacchio, Molina (24′ st Laverone), Asencio (30′ st Camarà), Ardemagni. A disposizione: Iuliano, Pozzi, Pecorini, Marchizza, Moretti, Falasco, Gliha, Lasik, Paghera. Allenatore: Walter Novellino

Abritro: Chiffi di Padova

Reti: 22′ pt Bidaoui (A), 29′ pt Mancuso (P), 37′ st Pettinari (P)

Corner: 8-4 per il Pescara

Ammoniti: Kanouté (P), Laverone (A), Ngawa (A)

Spettatori: 7.978

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