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Pescara-Palermo 2-2, Delfino dai due volti ma la squadra è viva. Zeman contestato

Pescara-Palermo 2-2, Delfino dai due volti ma la squadra è viva. Zeman contestato


PESCARA, 3 novembre – Biancazzurri dai due volti al cospetto della capolista Palermo: timidi, molli e pasticcioni nella prima frazione. Aggressivi e determinati nella ripresa. Un punto nelle ultime tre partite, due delle quali giocate in casa, rappresentano un bottino misero per il Pescara. Il Delfino del secondo tempo, però, è vivo e dimostra che – quando vuole – sa costruire gioco e può far male. Altra certezza della serata è che la squadra, a differenza di quanto sostengono alcuni, è con il suo allenatore.

Zeman vara l’ennesima mini-rivoluzione dopo la sconfitta casalinga contro il Brescia. Dentro Crescenzi, stasera tra i migliori, al posto di Zampano. Coda prende il posto di Perrotta. A metà campo spazio a Carraro, Palazzi e Brugman. In attacco fuori sia Benali che Del Sole, torna sulla fascia Capone, che forma il tridente offensivo insieme a Mancuso e Pettinari.

PRIMO TEMPO

Prime fasi della gara di studio, giocate a ritmi blandi, con le due squadre che faticano a trovare gli spazi. Poi, al decimo minuto, un lancio illuminante di Palazzi, dalla metà campo biancazzurra, pesca in ripartenza Capone che, solo davanti al portiere, penetra in area e buca Posavec.

La risposta dei rosanero, tre minuti dopo, è affidata ad un tiro sballato di Coronado da fuori. Il Pescara continua ad attaccare, seppure con una manovra piuttosto prevedibile e macchinosa. Il Palermo appare in difficoltà. Al quarto d’ora, però, i rosanero sfondano sulla destra, la difesa biancazzurra resta a guardare e il pallone, complice un rimpallo, finisce al centro dell’area: irrompe Chochev e deposita in rete.

I biancazzurri provano a riorganizzarsi e sciupano un paio di buone opportunità in fase offensiva. Al 25′ gran botta di Jajalo da fuori, sugli sviluppi di un calcio di punizione, ma è solo corner. I biancazzurri mantengono il pallino del gioco. Il Palermo risponde a folate e quando attacca gli spazi fa paura. Al 31′ cross di Mancuso dalla destra, Pettinari non ci arriva di un soffio a portiere battuto.

Due minuti dopo, un’altra disattenzione difensiva in area costa caro al Pescara: Nestorovski è liberissimo di ricevere, guardare la porta e piazzare il pallone all’angolino. Pescara zero Palermo due. Numero del giocatore macedone, ma inguardabile il reparto arretrato della squadra di Zeman.

I padroni di casa accusano il colpo e il Palermo per poco non cala il tris. Dalla curva dei tifosi del Pescara, intanto, si levano cori di contestazione nei confronti del presidente Sebastiani e del tecnico boemo.

Al 42′ il Pescara è anche sfortunato: mezza rovesciata di Pettinari in area, Posavec si ritrova il pallone sui pugni senza neanche sapere perchè. Gesto tecnico che avrebbe meritato miglior fortuna. Si va al riposo tra i fischi.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa le due squadre si ripresentano in campo con gli stessi uomini. Il Pescara, però, mostra un’altra determinazione. Pronti via e i biancazzurri recuperano un pallone con Pettinari e sfondano in area sulla sinistra: ci provano prima Capone e poi Mazzotta, ma Posavec respinge. La palla infine arriva a Brugman, che insacca di precisione. E’ il gol dell’ex, che vale il pareggio.

Al quarto d’ora, grave errore di Bovo in fase di disimpegno. E’ Fiorillo, bravissimo in uscita, a evitare un gol già fatto. Sul ribaltamento di fronte, ripartenza di Capone che serve al centro dell’area Mancuso, tutto solo davanti al portiere: pallonetto delizioso, ma la sfera finisce alta di un soffio.

E’ comunque un altro Pescara quello che macina gioco nel secondo tempo. Per determinazione, per voglia, per intensità e anche per qualità della manovra. Difesa altissima dei biancazzurri e il pressing dà i suoi frutti: siciliani schiacciati nella propria area e al 19′ Pettinari manca di un soffio la rete del vantaggio a pochi passi dalla porta avversaria.

Il Pescara continua ad attaccare, colleziona calci d’angolo, ma fa fatica a trovare la porta. Sempre pericolosi i rosanero in ripartenza. Zeman getta nella mischia anche Del Sole, al posto di uno stanco Mancuso. Ancora Pescara pericoloso alla mezz’ora, con Brugman che non aggancia da pochi passi. Al 36′ torna a farsi vivo il Palermo con un tiro velenoso di Nestorovski da fuori, che Fiorillo respinge in tuffo.

I biancazzurri ci provano fino alla fine e il Palermo risponde con il possesso palla. Dentro anche Ganz al posto di Pettinari. Ma a tempo scaduto è il Palermo a sfiorare il colpaccio con Nestoroski: Fiorillo compie il miracolo. Sarebbe stata una beffa. Finisce in parità. Zeman può prendersi un punticino che fa classifica e dovrà cercare di ripartire dalla squadra vista nel secondo tempo.

 

PESCARA (4-3-3): Fiorillo, Crescenzi, Bovo, Coda, Mazzotta, Carraro, Brugman, Palazzi (33′ st Valzania), Mancuso (28′ st Del Sole), Pettinari (43′ st Ganz), Capone. A disposizione: Pigliacelli, Balzano, Kanouté, Benali, Zampano, Elizalde, Fornasier, Perrotta, Baez. Allenatore: Zdenek Zeman

PALERMO (3-5-1-1): Posavec, Szyminski, Struna, Cionek, Chochev, Jajalo, Murawski (28′ st Gnahore’), Rispoli, Fiordilino, Coronado (21′ st Embalo), Nestorovski. A disposizione: Maniero, Guddo, Accardi, Trajkowski, La Gumina, Monachello, Petermann, Rizzo. Allenatore: Bruno Tedino

Arbitro: Giua di Olbia

Reti: 10′ pt Capone (PE), 15′ pt Chochev (PA), 33′ pt Nestorovski (PA), 1′ st Brugman (PE)

Corner: 6-6

Ammoniti: Carraro (PE), Coda (PE), Bovo (PE)

Spettatori: 7.621

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