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Pescara-Ternana 3-3, gara da manicomio dei biancazzurri. Pari acciuffato all’ultimo secondo

Pescara-Ternana 3-3, gara da manicomio dei biancazzurri. Pari acciuffato all’ultimo secondo


PESCARA, 2 dicembre – Follia allo stadio Adriatico.  Il Pescara chiude il primo tempo in vantaggio di due reti. Nella ripresa potrebbe giocare sul velluto e invece si suicida: si addormenta in avvio, poi regala un rigore e un uomo in più all’avversario, che ribalta il risultato e conduce fino al novantesimo. A tempo scaduto, arriva l’insperato pareggio.  Non basta, al cospetto di una modestissima Ternana. La squadra ha dimostrato di saper giocare a calcio nei primi 45 minuti, ma sono inaccettabili i cali di attenzione evidenziati nel secondo tempo. E’ segno di una squadra dalla scarsa personalità. Non c’entra Zeman. Se certe qualità morali non le hai, nessuno te le può dare.

PRIMO TEMPO

Subito pericolosa la Ternana in avvio, con una pericolosa discesa di Carretta sulla sinistra, che Zampano fatica a contenere. Gara vivace, giocata a buon ritmo e con qualche colpo proibito di troppo sulla sponda umbra.

Con il passare dei minuti il Pescara alza il baricentro e chiude la Ternana nella sua metà campo. Difficile però trovare gli spazi. Al 10′ bomba di Valzania da fuori che Plizzari respinge, irrompe Mancuso che a due passi dalla porta, solo davanti al portiere, spara incredibilmente sul corpo dell’estremo difensore rossoverde. Un minuto dopo bella combinazione Benali-Pettinari per vie centrali, Pellizzari sventa in uscita.I padroni di casa meriterebbero il vantaggio. Al 18′ torna a farsi vedere la Ternana con un tiro alto di Valjent dal limite dell’area.

Al 20′ altra palla d’oro per il Pescara, sugli sviluppi di un cross di Fornasier dalla destra: Benali riceve in area e colpisce a botta sicura, ma Plizzari si supera e respinge in tuffo. Troppo debole la conclusione dell’esterno libico.

Il forcing biancazzurro non si arresta e prosegue con una buona iniziativa della coppia Valzania-Pettinari. Al 24′ punge la Ternana, in ripartenza, con una colpo di testa di Varone che sfiora il palo della porta difesa da Fiorillo. Gara piacevole, tra due squadre che non rinunciano ad attaccare. Un minuto dopo ci prova Carraro da fuori: la palla finisce al lato di un soffio, con Plizzari che comunque era sulla traiettoria.

Alla mezz’ora il Pescara passa in vantaggio con il gran gol di Valzania, che riceve in area da Zampano e con un preciso colpo di sinistro trova l’angolino. Bel gesto del centrocampista biancazzurro, che espone la maglia numero 25 del compagno di squadra Palazzi, alle prese con un brutto e lungo infortunio. E’ un bel Pescara, che continua a macinare gioco. Sembra un’altra squadra rispetto a quella vista all’opera la settimana scorsa a La Spezia.

Al 33′ ci prova anche Benali, ma è solo corner. Tre minuti dopo splendida giocata sulla destra di Pettinari, che lascia partire un bel cross dal fondo: palla sulla testa di Benali, che ha lo spazio per concludere, ma trova pronto Plizzari. Allo scadere del primo tempo il Pescara raddoppia con un’azione tipicamente zemaniana: Zampano affonda sulla destra, assist perfetto al centro dell’area, Pettinari non manca l’appuntamento con il gol. Due a zero e calcio spettacolo all’Adriatico.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa il Pescara potrebbe giocare sul velluto e invece, al 3′, ecco arriva la solita amnesia difensiva dei biancazzurri, che riapre la partia: Carretta è liberissimo di crossare dalla destra e per Montalto è un gioco da ragazzi insaccare a porta vuota. Al 7′ il Pescara avrebbe la possibilità di ristabilire le distanze su punizione, ma il bel tiro a giro di Brugman si stampa sulla parte alta della traversa.

Zeman mette dentro Capone al posto di un impreciso Mancuso. All’11’ il Pescara si suicida: Parrotta si oppone di mano ad un tiro della Ternana e rimedia il cartellino rosso. L’arbitro indica il dischetto e Tremolada, dagli undici metri, prima si fa ribattere il tiro da Fiorillo e poi corregge in rete. Umbri in superiorità numerica e doppio vantaggio vanificato. Follia biancazzurra.

Il Pescara si fa male con le sue mani, la Ternana si lustra gli occhi e ringrazia. E – a questo punto – legittimamente ci crede. Zeman non effettua cambi e arretra Carraro centrale di difesa. Vuole vincere la partia e ha bisogno di giocatori capaci di impostare. L’inferiorità numerica, però, si fa sentire. Complice anche il terzo impegno consecutivo nell’arco di una settimana.

Al 25′ ci prova Capone dalla distanza, con un tiro a giro che per poco non sorprende Plizzari. Assorbito lo shock, i biancazzurri riprendono ad attaccare. Al 30′, però, ennesimo patatrac in area biancazzurra e Valjent insacca il gol del clamoroso 2-3. Partita da incubo. Al 32′ espulso anche Signorini della Ternana: ristabilita la parità numerica.

Il Pescara ha il dovere di provarci, ma ormai i suoi attacchi sono confusi e macchinosi. A tempo scaduto, nel corso dell’ultimo disperato attacco, è Valzania a regalare il pareggio al Pescara con una gran botta dalla destra. Danni limitati, ma resta l’inaccettabile prova fornita nel secondo tempo. Non è una questione tecnica, perché su quel piano nei primi 45 minuti i biancazzurri hanno dimostrato una netta superiorità E’ invece questione di testa. C’è da crescere in fretta, sul piano dell’attenzione e della voglia di vincere. Altrimenti si fa dura davvero.
PESCARA (4-3-3): Fiorillo, Crescenzi (38′ st Mazzotta), Perrotta, Fornasier, Zampano, Valzania, Carraro, Brugman, Mancuso (8′ st Capone), Pettinari, Benali. A disposizione: Pigliacelli, Stendardo, Kanoutè, Elizalde, Latte Lath, Cappelluzzo, Del Sole, Baez. Allenatore: Zdenek Zeman

TERNANA (3-4-2-1): Plizzari, Valjent, Gasparetto, Signorini, Varone, Tremolada (33′ st Vitiello), Paolucci, Defendi (12′ pt Favalli), Carretta, Tiscione (24′ st Finotto), Montalto. A disposizione: Bleve, Angiulli, Candellone, Marino, Zanon, Bombagi, Bordin, Capitani, Franchini. Allenatore: Emilio Coraggio

Arbitro: Ros di Pordenone

Reti: 30′ pt Valzania (P), 45′ pt Pettinari (P), 3′ st Montalto (T), 12′ Tremolada su rigore (T), 46′ st Valzania (P)

Corner: 7-6 per il Pescara

Espulso: Perrotta (P), Signorini (T)

Ammoniti: Valzania (P), Gasparetto (T), Tiscione (T), Tremolada (T), Carraro (P)

Spettatori: 6.706

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