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Picchia la compagna e la fa abortire, arrestato un ragazzo a Sant’Omero

Picchia la compagna e la fa abortire, arrestato un ragazzo a Sant’Omero


SANT’OMERO, 8 luglio – Botte, minacce di morte, sistematiche aggressioni fisiche e psicologiche perpetrate anche davanti al figlio minorenne della donna. Botte che l’uomo non le faceva mai mancare, nonostante fosse incinta. Tanto da procurarle anche un aborto. Violenze durate mesi, fino a quando la donna non si è decisa a denunciare tutto ai Carabinieri  con l’uomo, un 29enne di Sant’Omero, arrestato questa mattina dai Carabinieri del comando stazione di Nereto, diretti dal Luogotenente Amico Ventresca e coordinati dal comandante della Compagnia Carabinieri di Alba Adriatica, maggiore Emanuele Mazzotta.

A richiedere la misura, firmata dal gip Domenico Canosa, il pm Stefano Giovagnoni, con l’arrestato che adesso dovrà rispondere delle accuse di maltrattamenti in famiglia, percosse, lesioni personali gravi, procurato aborto e danneggiamento aggravato.

Le indagini erano scattate poco tempo fa dopo la denuncia della 35enne, stanca di subire in continuazione le violenze dell’uomo.  Secondo quanto emerso nel corso degli accertamenti, infatti, la donna sarebbe stata vittima per mesi di sistematiche aggressioni fisiche e psicologiche e  di continue minacce di morte, con l’uomo che l’avrebbe percossa nonostante fosse incinta ed anche alla presenza del figlio minore,  tanto da rendere necessario più volte l’intervento degli operatori del 118.

Operatori ai quali la 35enne aveva sempre raccontato versioni opposte alla realtà, per tutelare nonostante tutto quel compagno così violento e che in diverse occasioni l’avrebbe colpita violentemente all’addome, sferrandole dei pugni e causandole persino un’interruzione di gravidanza.

Una violenza che alcune volte l’uomo avrebbe riservato anche al figlio della donna, di appena 9, che avrebbe schiaffeggiato e preso a pugni.

Una situazione che sarebbe peggiorata di giorno in giorno con l’uomo che in un’occasione, al termine di una discussione con la compagna, che per sfuggire alla sua ira si era rifugiata dai vicini, le avrebbe anche distrutto l’auto tirando contro la vettura dei sassi, infrangendo tutti i finestrini e prendendo a bastonate  la carrozzeria.

Tanto che alla fine la donna si è decisa a rivolgersi ai Carabinieri.

Dopo l’arresto l’uomo è stato trasferito a Castrogno,in attesa dell’interrogatorio.

 

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