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Rapina in un residence a Silvi con sequestro di persona, due arresti

Rapina in un residence a Silvi con sequestro di persona, due arresti


SILVI, 16 maggio – Dopo essersi introdotti nel residence “Isola Felice” con la scusa di affittare una camera avevano legato la cameriera e dopo averla rinchiusa dentro uno sgabuzzino le avevano sottratto le chiavi dell’appartamento al piano superiore dal quale avevano portato via circa 4mila euro. Una vicenda per la quale adesso, a distanza di sette mesi e al termine di una lunga attività di indagine, Azem Beca, di 28 anni, e Bilbil Beca di 36, albanesi residenti in Italia, sono stati attestati su ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Roberto Veneziano su richiesta del pm Greta Aloisi. A eseguire la misura i Carabinieri di Silvi Marina, diretti dal luogotenente Antonio Tricarico, in collaborazione con i colleghi della Stazione di Pescia con i due arrestati accusati di  sequestro di persona e rapina pluriaggravata.

I fatti contestati ai due risalgono al 13 ottobre dello scorso anno quando intorno alle 9.30 Bilbin Beca, con il pretesto di affittare una camera presso la struttura ‘Isola Felice’, era entrato nel residence e dopo aver bloccato la donna delle pulizie ed averle legato le mani con delle fascette in plastica l’aveva rinchiusa dentro uno  sgabuzzino con l’aiuto del complice,  sottraendole le chiavi dell’appartamento del proprietario che si trovava al piano superiore.

A quel punto, con un martello pneumatico, i due avevano tentato di scardinare la cassaforte presente nell’appartamento ma senza riuscirvi, per poi impossessarsi di circa 4000 euro custoditi all’interno di altra cassetta di sicurezza. I due albanesi, prima di fuggire, si erano anche premurati di spostare la donna all’interno di un bagno del seminterrato, per evitare che qualcuno potesse sentire le sue richieste di aiuto e dare l’allarme.

Della vicenda si erano interessati i Carabinieri di Silvi, che basandosi sulla dinamica della rapina avevano subito intuito che i responsabili conoscevano molto bene  gli ambienti del ristorante e le abitudini dei proprietari.

Le indagini hanno successivamente permesso di arrivare ad individuare i malviventi in due albanesi trapiantati in Italia da anni e residenti a Pescia (PT).   Azem  Beca, infatti, aveva lavorato per un po’ di tempo come  cuoco all’interno della struttura e quindi conosceva bene le abitudini del proprietario e gli ambienti.

Dopo l’arresto i due sono stati trasferiti nel carcere di Prato, in attesa dell’interrogatorio di garanzia.

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