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Regione Abruzzo, le dimissioni non fermano D’Alfonso: “Passo laterale non è la soluzione”

Regione Abruzzo, le dimissioni non fermano D’Alfonso: “Passo laterale non è la soluzione”


PESCARA, 14 MAR – Le dimissioni dei due assessori Andrea Gerosolimo e Donato Di Matteo sono già archiviate. Nulla ferma Luciano D’Alfonso, che questa mattina, a margine di una conferenza stampa sui fondi antidissesto idrogeologico ha commentato come di fronte al risultato delle elezioni la “soluzione non è di sicuro il passo laterale ma aumentare il lavoro e fare in modo che aumenti la cultura del governo e ritrovare anche una struttura valoriale“.

Nel rispondere alle domande dei giornalisti D’Alfonso non ha disdegnato toni ironici nei confronti dei suoi ex compagni di viaggio:

“Non ho letto la ‘pergamena’,  ma io mi aspetto di leggere una lettera che parli di immissione in ruolo e sono convinto che ci sia scritto. Davanti ad un riordino dello schieramento politico con il rischio che tra Salvini e Cinque Stelle ci sia un ridisegno totale dello spazio politico italiano  non saranno le pergamene ad avere valore”.

Nella sua analisi sulla situazione politica il governatore dell’Abruzzo ha poi parlato della necessità di  “una grande riflessione che duri sei-otto mesi ma su strutture di fondo dell’offerta politica e dell’offerta culturale“.

“Il Pd – ha proseguito D’Alfonso – ha perso 70 mila voti. Gli altri partiti ne hanno persi tanti nel centrodestra e nel centrosinistra. Adesso dobbiamo capire come rimediare davanti a una vicenda che ha dimensioni nazionali ed europee. E’ stata una violenta battuta d’arresto per quanto riguarda il centrosinistra, con numeri che ci sono stati tolti perché quello dei cittadini è stato un giudizio di non conferma di un lavoro nazionale, e come ho già dichiarato, mi prendo tutta la responsabilità a livello regionale. Ma la soluzione a questo  non è di sicuro il passo laterale”.

Al contrario per D’Alfonso questo è il momento di guardare al futuro:

“Per me questo è un ‘semestre bianco’ che può durare anche più di un semestre, che può diventare un trimestre o anche meno. Dipende dalla condotta dei singoli. Da lunedì lavorerò molto al Senato. Due giorni fa sono stato a parlare con il vice segretario generale e da lunedì comincia un lavoro intenso che riguarderà l’Abruzzo dal Senato e dai ministeri. Aumenterà il mio impegno a Roma e crescerà l’impegno del vicepresidente della Giunta regionale Lolli. Personalmente  mi sono rimesso a studiare facendo in modo che l’incarico di Senatore io lo possa usare al più alto livello possibile a favore dell’Abruzzo e dei cittadini”.

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