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Riaperto abusivamente il parcheggio dello Stella Maris di Montesilvano / FOTO

Riaperto abusivamente il parcheggio dello Stella Maris di Montesilvano / FOTO


MONTESILVANO, 28 maggio 2017 – Riaperto abusivamente il parcheggio dello Stella Maris di Montesilvano, la struttura di proprietà della Provincia di Pescara, all’interno della quale tre settimane fa è stato trovato morto per overdose un giovane del posto. L’edificio e l’intera area circostante, che versano ormai da anni in stato di abbandono e sono meta di senzatetto e tossicodipendenti, erano stati chiusi per ragioni di sicurezza.

Ieri notte, però, alcuni cittadini hanno notato numerose auto presenti all’interno del parcheggio, che fino a quel momento era chiuso con catena e lucchetto. Questa mattina sono stati avvisati i Vigili Urbani, che sono intervenuti e hanno trovato il lucchetto tagliato.

Nel frattempo, nelle ultime ore, almeno una settantina di vetture sono state parcheggiate nel piazzale interno. Difficile risalire all’autore del gesto. Probabilmente non si tratta di balordi intenzionati ad entrare all’interno della struttura, poiché l’accesso risulta già garantito da un’ampia fessura che è stata aperta nella recinzione.

Di certo la presenza di un ampio parcheggio, seppure abusivo, non dispiace agli operatori commerciali e ai balneatori della zona, visto che una delle difficoltà maggiori per i loro clienti, soprattutto nel fine settimana, è proprio quella di trovare un posto dove lasciare la propria auto.

Foto: Valerio Simeone

La notizia ha acceso i riflettori sullo Stella Maris, con la segreteria del circolo Pd di Montesilvano, Romina di Costanzo, che si scaglia contro il sindaco Francesco Maragno:

“Dopo il tema viabilità, i ripensamenti nell’utilizzo dell’area esterna dell’ex colonia Stella Maris costituiscono l’ulteriore dimostrazione di una gestione senza prospettiva di una questione di interesse collettivo da parte del primo cittadino di Montesilvano, nonché consigliere di minoranza della Provincia di Pescara. Prima, il Sindaco ha fatto richiesta alla Provincia per la messa in sicurezza e pulizia dell’area con una lettera protocollata il 18 Aprile. Precisamente un mese dopo, il 18 maggio, a seguito delle rimostranze dei balneatori e della cittadinanza, invia una lettera successiva in cui invece richiede la disponibilità dell’area esterna di Stella Maris ad uso parcheggio. Nel frattempo la Provincia, accogliendo le sollecitazioni ha provveduto alla pulizia e chiusura  attraverso recinzione dell’area, sulla quale ora però c’è una istanza di apertura. Tra l’altro, per il mese prossimo è prevista la consegna alla Provincia del progetto esecutivo per l’avvio dei lavori di riqualificazione della struttura per 1 milione e mezzo di euro stanziati dal Masterplan. A fronte di ciò, avremmo gradito una maggiore lungimiranza nella gestione delle questioni e soprattutto una più intensa interazione tra i due enti, che Maragno, in qualità dei ruoli ricoperti, avrebbe dovuto sollecitare e mettere in cooperazione per una finalità organica, in accoglimento alle esigenze della sua collettività, piuttosto che rimodulare le istanze nel giro di un mese. Tra l’altro ricordiamo che compete al Comune la responsabilità di sicurezza per ciò che può accadere nella struttura, in accoglimento a quanto previsto dalla normativa di settore sulla sicurezza urbana. D’altra parte, è anche vero che cittadini e operatori economici hanno delle necessità oggettive dovute al fatto che questa amministrazione ha rimosso parte dei parcheggi sul lungomare e dunque quell’area diventa ora più che mai utile a sopperirne la sopraggiunta carenza”.

Su quest’ultimo aspetto si sofferma anche la consigliera provinciale del Pd, Leila Kechoud, che chiede la convocazione di un apposito tavolo :

“Nella necessità di venire incontro alla sensata richiesta degli operatori economici e, nel contempo, distinguere le responsabilità nella gestione dell’area rispetto a quelle di sicurezza urbana e avviare una collaborazione in via permanente, nell’ambito delle rispettive attribuzioni e competenze, ritengo urgente, in vista della stagione estiva già iniziata, un tavolo di concertazione tra Provincia, Comune e operatori economici, per trovare una soluzione condivisa nell’interesse della città al fine di restituire spazi utili per migliorarne la vivibilità”.

 

 

 

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