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Rifiuti da Roma, l’Abruzzo dice ok per 90 giorni e detta le condizioni

Rifiuti da Roma, l’Abruzzo dice ok per 90 giorni e detta le condizioni


PESCARA, 11 gennaio – La Giunta regionale abruzzese conferma la disponibilità dell’Abruzzo ad accogliere i rifiuti di Roma per 90 giorni e per una quantità massima di 39mila tonnellate, distribuite su tre strutture: Chieti, Sulmona e Aielli. Lo prevede la delibera n.1 del 2018 approvata poco fa dall’Esecutivo regionale, relativa all’accordo di programma tra la Regione Abruzzo e la Regione Lazio. C’è quindi il via libera da parte della Giunta, ma a determinate condizioni illustrate dal governatore Luciano D’Alfonso a margine della riunione.

Diverse le condizioni poste. Tra queste: arrivo di ulteriori elementi infomativi in lavorazione dall’Ama, relativi, ad esempio, al “numero di passaggi quotidiani di trasporto che impatteranno sulla viabilità minore”; monitoraggio da parte dell’Agenzia regionale d’Abruzzo per la tutela ambientale (Arta) per la verifica della qualità dell’aria nei tre luoghi individuati; riunione con i sindaci dei tre Comuni, con le tre aziende e con Ama per un “protocollo di perfetta collaborazione” finalizzato ad “allineare i linguaggi collaborativi”; aggiornamento, al termine dei 90 giorni, sulla “capacità riorganizzativa del ciclo dei rifiuti di Roma”.

D’Alfonso, a margine della riunione di Giunta, sottolinea che “abbiamo corrisposto con atteggiamento di solidarietà istituzionale ad una richiesta di solidarietà istituzionale, una richiesta che è stata anche ribadita dalla famosa lettera della sindaca Raggi, una richiesta che in precedenza era stata fatta da Ama in una interlocuzione con le aziende dedicate di Regione Abruzzo”.

“Abbiamo adottato la delibera numero 1 del 2018 – spiega D’Alfonso – con la quale acconsentiamo per 90 giorni, sulla base degli elementi che ci sono stati forniti e sulla base anche di elementi ulteriori che dovranno arrivare poiché abbiamo posto la condizione dell’arrivo degli ulteriori elementi che so in lavorazione presso Ama, per esempio quelli riguardanti il numero di passaggi quotidiani di trasporto, che verranno ad impattare sulla viabilità minore. Poi – aggiunge – abbiamo imposto anche uno speciale monitoraggio da parte dell’Arta per quanto riguarda quei luoghi per la verifica della qualità dell’aria. La quantità dei rifiuti non può superare 39mila tonnellate, distribuite su tre strutture. Abbiamo anche posto una ulteriore condizione: faremo ad horas una riunione con i tre sindaci dei tre Comuni, con le tre aziende e anche con Ama per dettagliare un protocollo di perfetta collaborazione, poiché vogliamo allineare i linguaggi collaborativi tra chi ha bisogno e chi deve corrispondere a questo bisogno. Abbiamo anche preteso – conclude – di poter toccare con mano, al termine dei 90 giorni, la ulteriore capacità riorganizzativa del ciclo dei rifiuti di Roma”.

IL SINDACO DI CHIETI: “NON ABBASSEREMO LA GUARDIA”

“Ho appreso le notizie sulle decisioni assunte, nelle ultime ore, dal Presidente D’Alfonso con la delibera regionale n.1/18. Dopo il silenzio di questi giorni, bene ha fatto la Regione ad accogliere le nostre richieste dettate dal buon senso e dalla responsabilità nei confronti del nostro territorio e verso la salute dei cittadini. Ora aspettiamo di sapere quanti rifiuti e mezzi attraverseranno le nostre strade: certo è che non abbasseremo la guardia”.

Lo afferma il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, apprese le decisioni dei vertici regionali in merito alla questione del trasferimento dei rifiuti dalla capitale verso il territorio abruzzese.

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