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Rigopiano, ritardi nei soccorsi e caos nelle telefonate: segnalati altri 2 funzionari

Rigopiano, ritardi nei soccorsi e caos nelle telefonate: segnalati altri 2 funzionari


PESCARA, 13 gennaio – Altre due segnalazioni chieste dai Carabinieri Forestali alla Procura di Pescara per altrettanti dirigenti pubblici per i ritardi nei soccorsi e la gestione caotica delle telefonate nelle sale operative quando arrivò il primo allarme sulla valanga che ha travolto e distrutto l’hotel Rigopiano. Si tratta della funzionaria della Prefettura Daniela Acquaviva e del responsabile della sala operativa del 118 di Pescara Vincenzino Lupi.

Agli atti c’è uno stralcio di una telefonata acquisita in quelle concitate ore del 18 gennaio nella quale la funzionaria parla all’operatore del 112 dei carabinieri e dice “ma l’Hotel Rigopiano è stato fatto stamattina; c’erano dei problemi, sono stati raggiunti e sta tutto a posto”. Sono invece le ore 18,09 e la valanga ha già sommerso l’hotel.

A sviare e ritardare, secondo gli investigatori, l’attenzione sulla valanga c’è anche la telefonata tra il responsabile del 118 e l’amministratore dell’hotel, Bruno Di Tommaso, che confermava come fosse tutto a posto, ma al quale però il funzionario del 118 non chiese espressamente se avesse “segnalazione ricevuta riguardante una valanga”, non chiese a  “dove si trovasse, perchè avrebbe facilmente scoperto che era a Montesilvano” e non avrebbe potuto effettuare controlli, e né chiese “di provare a contattare l’hotel o il personale presente”.

I due funzionari sono stati segnalati per omissione d’atti d’ufficio, 328 cp, dai carabinieri Forestali di Pescara alla Procura, ma al momento non si hanno riscontri sul fatto che siano o meno stati inseriti nel registro degli indagati.

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