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Scarichi e rifiuti a Fosso Vallelunga a Pescara, il Forum H20 chiama i Carabinieri Forestali /FOTO-VIDEO

Scarichi e rifiuti a Fosso Vallelunga a Pescara, il Forum H20 chiama i Carabinieri Forestali /FOTO-VIDEO


PESCARA, 6 giugno – Odori nauseabondi e rifiuti di vario genere nel fosso Vallelunga, a poche centinaia di metri dal mare. A denunciarli il Forum H2O che ieri sera ha richiesto l’intervento dei Carabinieri Forestali i quali, arrivati sul posto, hanno provveduto ad effettuare i relativi campionamenti.

A segnalare la situazione, che interessava un’area all’altezza dello svincolo della Pineta della circonvallazione, alcuni residenti che intorno alle 19 hanno allertato  i responsabili del Forum-

“Constatata la situazione, abbiamo subito chi chiamato il 1515 dei Carabinieri-Forestali-  spiega l’associazione –  Secondo le persone del posto lo scarico andava avanti da almeno due giorni, tanto che i cattivi odori erano avvertiti nelle case circostanti. Qui è accaduto un fatto spiacevole in quanto, dopo alcune chiamate, ci hanno in un primo tempo comunicato che sarebbero intervenuti solo il giorno dopo.Solo con un’insistente e reiterata azione, facendo notare che eravamo di fronte ad un potenziale reato per il quale era indispensabile raccogliere le prove sul momento, in presenza di un potenziale rischio per la salute umana in considerazione delle condizioni del tratto di mare antistante il Fosso e con la possibilità che il giorno successivo lo scarico poteva essere terminato, alle 20:54 arrivava la conferma che sarebbe arrivata una pattuglia per campionare”.

Pattuglia intervenuta, come dichiara il Forum, verso le 22.45 con i militari che hanno provveduto ad effettuare diversi campionamenti a monte, sul punto dello scarico e a valle.

“L’odore di scarico fognario tra l’altro si era fatto ancora più forte e anche alla vista la portata sembrava maggiore – continuano i responsabili dell’associazione – Qui dobbiamo evidenziare la necessità di organizzare da parte delle Forze dell’Ordine una rete di pronto intervento in una regione come la nostra dove è assolutamente prioritario assicurare una repressione dei comportamenti che hanno ridotto i nostri corpi idrici in condizioni pietose. In attesa dei risultati dei prelievi è indispensabile un intervento urgente per interrompere lo scarico in questione e varare provvedimenti consequenziali per quanto riguarda la balneazione”.

E proprio rispetto alla balneazione il Forum stigmatizza la rimozione del relativo divieto per il tratto antistante Fosso Vallelunga, “classificato “scarso” proprio per i ripetuti fenomeni di contaminazione da scarichi fognari nel passato”. Rimozione de divieto arrivata appena qualche giorno fa dopo la relativa “certificazione” da parte della Regione sull’avvenuta risoluzione dei problemi.

“Viene da chiedersi – conclude l’associazione – se queste valutazioni siano in qualche modo supportate da fatti concreti ed oggettivi, visto che stiamo parlando della tutela della salute pubblica. Ricordiamo, infatti, che non bastano due prelievi favorevoli consecutivi perchè la normativa comunitaria e nazionale impone di dimostrare la reale risoluzione delle problematiche che determinano il ripetersi di condizioni di contaminazione. Le immagini raccolte ieri sera ci raccontano una realtà lontana anni luce da quanto affermato dalla Regione e dal Comune di Pescara”.

Nel pomeriggio sulla vicenda è intervenuto il Comune di Pescara che ha annunciato come in mattinata  i tecnici dell’ente e quelli dell’Aca abbiano riscontrato in via 8 Marzo (zona Fosso Vallelunga), il malfunzionamento di un pozzetto della rete fognaria di un complesso edilizio di recente realizzazione.

“Nel pozzetto, concepito per garantire l’immissione delle acque ‘bianche’ di prima pioggia nella condotta delle acque nere (misura di salvaguardia ambientale) si è verificato un problema conseguente all’intasamento della condotta fognaria delle acque nere per cui, in parole semplici, il pozzetto ha operato ‘al contrario’, riversando acque nere nella linea delle acque bianche – spiega il Comune in una nota – Il pozzetto è stato immediatamente ‘tombato’ e quindi isolato dalla rete fognaria, per cui non potranno più verificarsi sversamenti”.

In via cautelativa, comunque,  Comune ha provveduto ad emanare ordinanza di divieto di balneazione per 48 ore nell’area antistante il Fosso Vallelunga e a chiedere all’Arta l’esecuzione di prelievi straordinari delle acque di balneazione.

“Si ricorda che i risultati delle analisi Arta  – conclude l’ente  – saranno resi noti trascorso il tempo minimo necessario stabilito nelle procedure di accreditamento e certificazione  dell’Agenzia”.

 

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