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Scontro tra Paolucci e Sclocco, volano gli stracci nel centrosinistra abruzzese

Scontro tra Paolucci e Sclocco, volano gli stracci nel centrosinistra abruzzese


PESCARA, 11 aprile – La debacle elettorale del centrosinistra, alle ultime elezioni politiche, ha accresciuto le tensioni nella coalizione che governa la Regione Abruzzo. Mentre la giunta regionale si sposta un po’ più a destra, con l’ingresso in giunta di Giorgio D’Ignazio, e mentre il governatore D’Alfonso non si schioda dalla sua poltrona, nonostante l’incompatibilità con la sua carica di senatore, affiorano nuovi contrasti all’interno della maggioranza regionale. Nel centrosinistra tira aria da resa dei conti. Un processo che si annuncia ancora più rapido ed intenso, alle luce della necessità di riposizionarsi in vista delle imminenti elezioni regionali.

E’ stata Marinella Sclosso, assessore regionale ed esponente di Mdp-Articolo 1, a dare prima fuoco alle polveri. In mattinata aveva detto:

“Sono stati anni di duro impegno in cui, però, ogni atto è stato accompagnato da difficoltà determinate da un modello di gestione dell’amministrazione regionale cha ha mancato di collegialità e del rispetto anche delle più elementari regole di convivenza politica. E questo purtroppo si vede ancora più chiaramente adesso, momento in cui la Regione sta soffrendo per i tentennamenti e le decisioni di un vertice ‘uni-personale’ e non collegiale, come dovrebbe essere”.

Un chiaro riferimento all’operato di D’Alfonso. Sclocco poi ha aggiunto:

“L’analisi del voto ha dimostrato la necessità di disegnare un’offerta politica inedita per ridefinire la sinistra in Italia e, per l’Abruzzo, sta implicando la necessità di una ridefinizione identitaria e politica del governo regionale”.

A stretto giro è arrivata la replicata piccata di Silvio Paolucci, assessore insieme a Sclocco nella giunta regionale, ma soprattutto fedelissimo del presidente Luciano D’Alfonso:

”Prendo atto delle sue dichiarazioni, ma sorprende sentire l’assessore Marinella Sclocco che, a proposito di questa amministrazione regionale, afferma di voler ‘rinnovare il suo impegno politico e personale’. Non ritengo che le ripetute assenze in giunta (1 presenza su 13 sedute nel 2018) siano il corretto modo di porre una questione politica o una modalità per portare avanti il ruolo di governo del territorio”.

Parole all’arsenico. Ma Paolucci è andato oltre:

”Parla di ‘mancanza di collegialità e del rispetto delle più elementari regole di convivenza politica’. Anche in questo caso va sottolineato che, nel corso dei 46 mesi in cui è stata in carica come assessore, la Sclocco ha presentato decine di proposte di delibera, approvate anche in sua assenza, nella totale fiducia della Giunta, che si sono poi trasformate in atti concreti, tanto che essa stessa ha dichiarato nella medesima sede che ‘i risultati conseguiti sono stati molti’ ed io condivido questa sua valutazione. Invito Marinella Sclocco a far sentire le sue considerazioni nelle opportune sedi di discussione politica, evitando di gettarle nell’arena mediatica”.

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