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Scuole e sisma, con l’adeguamento dovranno avere tutte l’indice massimo di vulnerabilità

Scuole e sisma, con l’adeguamento dovranno avere tutte l’indice massimo di vulnerabilità


TERAMO, 22 maggio – Per le scuole classificate B, e poi tornate in categoria A a seguito dei lavori post emergenza, l’adeguamento antisismico sarà finanziato con un piano di investimenti pluriennale. Che,  tradotto, vorrà dire che a settembre in quelle scuole i bimbi torneranno in ogni caso, indipendentemente dall’indice di vulnerabilità sismica. Perché al momento, le risorse messe in campo dal Governo riguardano solo le scuole classificate in categoria C ed E, che a Teramo sono la San Giuseppe, la Savini (che però per il sindaco Maurizio Brucchi ha terminato il suo ciclo come scuola), quella di Villa Ripa e quella di via Tevere.E’ quanto emerso questa mattina nel corso della seduta congiunta delle commissioni urbanistica e lavori pubblici, nella quale il sindaco ha relazionato su quanto appreso nel corso dell’incontro con il direttore dell’ufficio ricostruzione di Teramo Marcello D’Alberto.

Il sindaco ha sottolineato come sia stato stabilito come le scuole debbano essere adeguate dal punto di vista antisismico, e quindi avere un indice di vulnerabilità pari a 1 (e quindi il massimo). Le uniche deroghe potranno essere concesse dal commissario per le scuole del centro storico ma solo in particolari situazioni e questo per evitare di svuotare i centri storici e concentrare gli istituti scolastici in periferia.

In questo momento, però, l’adeguamento delle scuole classificate B e tornate in A dopo i lavori effettuati all’indomani del terremoto, non sarà immediatamente finanziato, anche se con un’indice di vulnerabilità basso. Per questi edifici scolastici, infatti, il governo ha previsto un piano pluriennale di investimenti.

Diverso il discorso per le scuole classificate C ed E, per le quali invece sono stati stanziati i relativi fondi, con il Comune che dovrà stabilire le relative priorità entro il 25. Al riguardo il sindaco ha sottolineato di ritenere concluso, per la Savini, il suo ciclo come scuola e che quindi si dovrà decidere se andare avanti con il polo scolastico alla D’Alessandro o recuperare la San Giuseppe ed eventualmente realizzare un polo nell’area dello stadio in stretta connessione con la San Giuseppe.

Saranno invece comunque finanziati, come stabilito dal commissario, gli interventi relativi al Braga, al Regina Margherita, alla scuola di Nepezzano mentre le strutture di categoria E che non saranno più adibite ad edifici scolastic,i non avendo bisogno della vulnerabilità sismica potranno essere recuperate ed adibite a fini sociali.

Discorso a parte, invece, per la Risorgimento, che dopo essere stata inizialmente catalogata in E è tornata in B dopo un ricorso del Comune. Scuola che sarà comunque adeguata subito, grazie alle risorse del sisma 2009 e ai soldi messi a disposizione dal Conad.

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