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Spogliatoi di Salerno, Zeman: “Ci siamo fermati e abbiamo pagato”. Lotito: “Non conta solo bel gioco”

Spogliatoi di Salerno, Zeman: “Ci siamo fermati e abbiamo pagato”. Lotito: “Non conta solo bel gioco”


SALERNO, 16 settembre – Musi lunghi e tanta amarezza, sulla sponda biancazzurra, dopo la rimonta subita allo stadio Arechi contro la Salernitana.

Zeman non fa drammi, ma ammette:

“E’ stato più demerito del Pescara, perchè abbiamo smesso di giocare. La squadra però, nel complesso, ha fatto una buona partita. Abbiamo preso gol dopo 70 minuti e abbiamo avuto le occasioni per chiuderla. Abbiamo sbagliato il terzo gol e poi ci siamo disuniti, perchè abbiamo iniziato a giochicchiare, a fare cose difficili, che non sono cose nostre, come i tunnel e i passaggi a un metro, senza significato. Dobbiamo giocare con ritmo, quando ci fermiamo paghiamo come già è successo con il Frosinone”.

Sull’occasione sciupata da Benali, che avrebbe potuto portare il Pescara sul 3-0 e chiudere la partita, il tecnico boemo osserva:

“C’era un compagno libero a centro porta e bastava dargliela”.

Zeman cerca comunque di vedere il bicchiere mezzo pieno:

“Spero che questo risultato ci faccia crescere. Solo sugli sbagli si può crescere. Ci sono costati 4 punti che potevano essere utili, ma se cresceremo li recupereremo”.

In chiusura l’allenatore dei biancazzurri pizzica i suoi sul piano del carattere:

“La Salernitana ha dimostrato di avere carattere, cosa che noi dobbiamo cercare di tenere per 90 minuti”.

In sala stampa compare anche Lotito:

“Se avessimo adottato l’impostazione e lo spirito del secondo tempo, avremmo potuto ottenere un successo pieno. Piena fiducia nell’allenatore Bollini, ma i giocatori devono giocare nella posizione per la quale sono stati acquisiti”.

Poi un giudizio sul Pescara di Zeman:

“E’ una squadra molto propositiva, fatta di giovanissimi, con una buona qualità di gioco. Le partite poi durano 90 minuti e comunque nella vita bisogna pensare, oltre al bel gioco, anche al risultato

Il direttore sportivo Leone offre una disamina onesta e lancia un messaggio alla squadra:

“E’ un pareggio beffardo. E’ la seconda volta e siamo tutti arrabbiati per come arrivato. Sicuramente bisognava stare più attenti e concentrati. La lettura della gara è che serviva essere più svegli su alcune situazioni, anche perchè la Salernitana non era sembrata così pericolosa. Si dà spesso la colpa alla difesa, ma per difendere un risultato bisogna difenderlo in undici”.

Un concerto sul quale Leone si sofferma più volte. Ed in effetti, tra i biancazzurri, in diverse circostanze è mancato proprio lo spirito di squadra:

“Occorre trovare il giusto equilibrio, con gli attaccanti e i centrocampisti che devono difendere insieme ai difensori. La squadra gioca, ma forse in questo momento manca proprio la voglia di attaccare e difendere tutti insieme”.

Brugman scuote la testa:

“Peccato, ci tenevamo a fare bene dopo la prestazione di Frosinone. Il risultato nasconde tutto ciò che è stato fatto di buono. E’ dura, perchè la squadra ci crede e non possiamo perdere tutti questi punti per strada. A tratti abbiamo giocato bene, abbiamo giocato meglio che contro il Frosinone, ma non si può pareggiare e rischiare di perdere una partita come quella di oggi”.

Sul compagno di reparto Coulibaly, che continua a stentare in mezzo al campo:

“E’ giovane, Zeman lo fa giocare perchè in settimana lo vede bene. Bisogna aspettarlo”.

Deluso anche Capone, nonostante la sua prima rete con la maglia del Pescara:

“Abbiamo fatto una buona partita, siamo riusciti ad andare in vantaggio e poi a raddoppiare. Peccato per il gol preso negli ultimi minuti. Sono contento per la prima rete in serie B, ma c’è grande rammarico per il risultato. Domani ci alleneremo e penseremo subito a riscattarci contro l’Entella”.

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