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Studenti in piazza anche in Abruzzo per chiedere sicurezza e diritti

Studenti in piazza anche in Abruzzo per chiedere sicurezza e diritti


PESCARA, 13 ottobre – Tante anche in Abruzzo le manifestazioni degli studenti, che hanno promosso, il primo sciopero dell’alternanza scuola-lavoro, contro sfruttamento, irregolarità e problematiche che stanno emergendo sulle ore di lavoro non retribuito stabilite nella “Buona Scuola” di Renzi.

Studenti in piazza a L’Aquila, a Vasto, a Pescara, a Lanciano ed a Sulmona contro il sistema previsto dalla normativa.

E con gli studenti si sono schierati Fiom e la Flc-Cgil nazionali e Sinistra italiana.

Proprio Sinistra italiana ricorda che gli studenti abruzzesi portano avanti anche altre rivendicazioni locali:

“A L’Aquila chiedono a gran voce strutture sicure in cui studiare ed un effettivo diritto alla città. Nel resto della Regione ed in particolare a Pescara gli studenti tornano a chiedere che la legge regionale sul diritto allo studio, scritta dopo le grandi mobilitazioni dello scorso anno, venga portata in Consiglio Regionale dall’Assessorato all’Istruzione”.

Per questo Sinistra Italiana, in un documento firmato da Leandro Bracco, Daniele Licheri e Saverio Gileno e da due rappresentanti del Collettivo studentesco di Vasto, Cecilia Palese e Manuel Santillo,  ricordano che:

“Avevamo detto, come molti altri Gruppi al Consiglio Regionale, che avremmo supportato questa proposta, per questo faremo a breve un’interrogazione al Presidente della Regione ed all’Assessore all’Istruzione per chiedere che la proposta di legge regionale sul diritto allo studio degli studenti abruzzesi venga portata rapidamente in Consiglio, e che venga approvata prima della legge di bilancio affinché venga adeguatamente finanziata”.

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