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Tagli al personale alla Asl dell’Aquila, la protesta della Cgil

Tagli al personale alla Asl dell’Aquila, la protesta della Cgil


L’AQUILA, 29 maggio – Una dotazione organica  “insufficiente a garantire in maniera efficace ed efficiente la piena erogazione di tutti i servizi minimi essenziali”, con gli annunciati tagli al personale che rischierebbero di impoverire ulteriormente la sanità aquilana.  Ad intervenire sul futuro della Asl dell’Aquila è la Fp Cgil che sottolinea come le preoccupazioni espresse da tempo in merito ai tagli relativi al costo del personale della Asl, pari a 5 milioni di euro,  troverebbero oggi conferma delibera del direttore generale del 25 maggio 2017, relativo al “Piano assunzioni da turnover 2017 e programma sostituzione personale a tempo determinato con personale a tempo indeterminato ai fini della riduzione della spesa per rapporti di lavoro flessibili”.

“Viene  confermato un contenimento pari al 20 per cento del valore economico del turnover, riferito al 2017, in virtù dei limiti di spesa dell’azienda sanitaria – scrivono Francesco Marrelli, Anthony Pasqualone ed Angela Ciccone, della segreteria provinciale della Fp Cgil – Pertanto, considerato che quest’anno le cessazioni dal servizio saranno pari a 120 unità di personale (in termini di costo), la Asl sarà autorizzata alla sostituzione soltanto al 20 per cento con un’ulteriore riduzione del personale. Inoltre nella stessa delibera viene ribadito che “ulteriori risparmi sono attesi dalla manovra di riduzione del personale …mediante la riduzione del costo del personale somministrato“.

Il sindacato sottolinea come attualmente i contratti di lavoro flessibile (tra lavoratori a contratto a tempo determinato, lavoratori in somministrazione, co.co.co e personale assunto da cooperative) diano lavoro ad oltre 400 lavoratori, che  “garantiscono insieme al personale stabile l’erogazione dei servizi“. Di conseguenza una loro riduzione avrebbe un impatto importante sui servizi erogati.

“Sono scelte in contraddizione con la reale necessità di fabbisogno del personale della Asl – continuano i sindacalisti – Questo dato è facilmente rilevabile anche dal costante e improprio ricorso al lavoro straordinario, che viene utilizzato come strumento di organizzazione dell’attività ordinaria. In più l’eccessivo ricorso a tali prestazioni non trova le coperture finanziarie nei fondi a disposizione, con la conseguenza che le prestazioni effettuate dai lavoratori non vengono regolarmente retribuite. A tutto ciò si aggiunga che finora non è garantita la fruibilità delle ferie estive, dovendo i lavoratori fronteggiare la cronica carenza di personale nei reparti, con la conseguenza anche di dequalificare le professioni sanitarie. Dunque quel che si deduce facilmente è che reale fabbisogno di personale si scontra quotidianamente con l’esigenza di far quadrare i conti della Asl”.

Da qui la richiesta di  un serio piano di stabilizzazione del personale, con la rimozione del  blocco del turnover.

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