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Teramo, la Provincia: “Ecco come utilizzare i 10 milioni di euro che erano stati destinati alla funivia”

Teramo, la Provincia: “Ecco come utilizzare i 10 milioni di euro che erano stati destinati alla funivia”


TERAMO,  17 maggio – I dieci milioni di euro che erano stati stanziati per la funivia di collegamento tra il centro cittadino e l’Università, e persi dopo la bocciatura del progetto da parte del Comune, “devono rimanere tutti sul territorio teramano”. A chiederlo il presidente  della Provincia Renzo Di Sabatino che  in una nota inviata alla Regione Abruzzo e al comitato di indirizzo e controllo Patti per il sud (struttura che sovrintende alla realizzazione del Masterplan) ha ufficializzato una proposta complessiva fondi per il riutilizzo di quei fondi. Proposta che ripercorre le tipologie individuate dalla stessa Giunta regionale  nella delibera con la quale rimodula il finanziamento, la 249 del 9 maggio 2017.

In particolare Di Sabatino propone di utilizzare i 3 milioni destinati alla ‘trasportistica delle aree urbane’ per migliorare la tratta ferroviaria Teramo – Giulianova;  i 2 milioni e 500 mila destinati  a ‘delocalizzazione di infrastrutture energetiche veicolo di detrazioni ambientali’ per  la  delocalizzazione della centrale Enel del quartiere Cona di Teramo; i 400 mila euro per il ‘recupero di infrastrutture culturali al servizio della collocazione turistica di pregio ambientale’ per interventi strutturali per la Torre del Parco del Cerrano; il milione e 600 mila euro che la Regione assegna ‘al completamento di infrastrutture viarie in sistemi attivi da più di 20 anni’ per lo svincolo della pedemontana in direzione Vibrata.  Infine, come già annunciato nei giorni scorsi, i 2 milioni e mezzo che la Regione assegna a ‘investimenti che aumentino la capacità di collocazione turistica, ambientale e culturale dei territori’ per il Presidente dovrebbero essere usati per gli impianti sciistici di Prati di Tivo, Prato Selva e anche Monte Piselli.

“Premesso che con le criticità causate dal susseguirsi di eventi calamitosi anche la manutenzione è un’opera di straordinaria rilevanza strategica,  in prima battuta chiediamo la destinazione di tutta la somma alla viabilità provinciale – spiega Di Sabatino –  nel caso, però che Regione e Comitato di controllo ritengano si possano inserire solo infrastrutture nuove e strategiche, abbiamo seguito le aree tematiche individuate dalla rimodulazione e per ognuna di essere abbiamo proposto un’opera. Tutte esigenze rilevate e concrete, progetti facilmente cantierabili: i finanziamenti devono rimanere su questo territorio: un atto di correttezza istituzionale”.

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