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Terrore a Pescara, villa assaltata dai rapinatori: ferito il proprietario /FOTO-VIDEO

Terrore a Pescara, villa assaltata dai rapinatori: ferito il proprietario /FOTO-VIDEO


PESCARA, 6 febbraio – Attimi di terrore stamani a ai Colli di Pescara, dove quattro uomini armati di cacciavite hanno assaltato una villetta di via Crisologo. I malviventi, entrati in azione attorno alle 8.20, hanno minacciato e malmenato il proprietario di casa, un uomo di 43 anni, M.C., e si sono fatti aprire la cassaforte, prendendo oro e soldi.  

Lanciato l’allarme, è subito scattato il piano di emergenza e sul posto sono arrivati numerosi mezzi della Polizia, insieme all’elicottero.

Due dei malviventi sono stati presi. Dai primi accertamenti uno di loro è un bosniaco residente in un campo nomadi a Roma; è stato arrestato da un vicedirigente della squadra Mobile libero dal servizio che lo ha trovato in un casolare abbandonato.

Il proprietario di casa è stato soccorso dal 118. Avrebbe riportato lesioni giudicate guaribili in 10 giorni.

Rinvenuto e posto sotto sequestro un furgoncino usato dai rapinatori per arrivare a Pescara.

AGGIORNAMENTO – Il 43enne, un imprenditore molto conosciuto in città, era in casa con la madre quando i rapinatori sono entrati forzando la porta di un garage. Sorpresi, i malviventi hanno malmenato l’uomo. Lo hanno costretto ad aprire la cassaforte ed hanno preso oro, gioielli e contanti per oltre 10mila euro, per poi darsi alla fuga.

Il 43enne ha subito lanciato l’allarme al 113 e sul posto, nel giro di pochi minuti, è intervenuto un mezzo della squadra Volante, alla vista del quale i quattro malviventi si sono sparpagliati. Uno di loro è stato trovato nei garage delle vicine Poste, mentre l’altro è stato preso in una casa in costruzione da un dirigente della Questura, Dante Cosentino, che era libero dal servizio.


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I due sono M.R., 23 anni, nato in Bosnia Erzegovina, e H.S., 23 anni, nato a Roma ma di origini bosniache, entrambi residenti nella Capitale. Gran parte della refurtiva è stata recuperata.

Soccorso dal 118, il 43enne è stato trasportato in ospedale: è stato medicato e dimesso con una prognosi di dieci giorni per una policontusione con ferite lacerocontuse al cuoio capelluto.

Sul posto, oltre alla squadra Volante, è intervenuto anche il personale della squadra Mobile, diretto da Pierfrancesco Muriana. Per condurre le ricerche si è alzato in volo anche l’elicottero della Polizia.

Stando alle prime informazioni raccolte, la banda di malviventi, composta da sei persone, è arrivata a Pescara nella notte: due di loro sono rimasti all’esterno e quattro sono entrati nell’abitazione. Uno dei mezzi utilizzato per raggiungere la città adriatica, un Peugeot Ranch, è stato recuperato e sequestrato; verrà sottoposto ad accertamenti da parte della polizia scientifica.

In tutta l’area di Pescara sono in corso le ricerche dei malviventi in fuga. La polizia sta portando avanti anche attività info-investigative per dare un nome ai responsabili.

Proseguono le indagini, anche attraverso la visione delle immagini registrate dalle videocamere di sorveglianza presenti in zona.

Dalla Questura sottolineano la “risposta tempestiva” subito dopo la chiamata della vittima della rapina e il “coordinamento tra i vari reparti”, segno dell'”efficienza dell’attività di controllo del territorio”.

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