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Violenza sessuale fuori dal campeggio ad Alba Adriatica, assolto napoletano

Violenza sessuale fuori dal campeggio ad Alba Adriatica, assolto napoletano


TERAMO, 9 giugno – Era a finito a processo con l’accusa di aver violentato una ragazza romana di 24 anni conosciuta fuori ad un campeggio ad Alba Adriatica. Un’accusa dalla quale questo pomeriggio un 26enne napoletano è stato assolto da ogni accusa “per non aver commesso il fatto”.  Il pm Laura Colica, titolare del fascicolo, aveva chiesto per l’uomo una condanna a sei anni.

I fatti per i quali il ragazzo era finito a processo risalivano all’agosto del 2013. Secondo quanto ricostruito all’epoca il ragazzo,  contestati dopo aver incontrato casualmente sul lungomare di Alba Adriatica la ragazza, che si trovava in vacanza  in campeggio con alcuni amici, l’avrebbe l’avrebbe molestata riuscendo anche a sottrarle momentaneamente il telefono  con l’obiettivo di risalire al suo numero di cellulare.

La ragazza sarebbe comunque riuscita ad allontanarsi con il 26enne che sarebbe però tornato all’attacco la sera stessa,  chiamandola e minacciandola di menare sia lei che gli amici se non fosse uscita dal campeggio per incontrarlo. E a quel punto, dopo averla costretta a seguirlo a casa, l’avrebbe violentata.

A denunciare i fatti la stessa ragazza, che il giorno dopo era ripartita per Roma e aveva raccontato della violenza ai Carabinieri della Capitale. La denuncia era successivamente passata a Teramo per competenza territoriale.

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