Abruzzo: per incentivare il turismo c’è chi propone qualcosa di diverso

PESCARA, 28 maggio – Si sa che l’Abruzzo è una delle Regioni italiane più apprezzate dai visitatori e che basa gran parte della propria economia proprio sul turismo. Il territorio è unico nel suo genere e garantisce ai visitatori paesaggi di mare, di montagna e tanto buon cibo e arte. Il problema è che bisogna sempre tenersi al passo coi tempi ed è necessario fare in modo tale da garantire sempre nuovi servizi che possano favorire l’afflusso turistico.

Turismo: dati positivi per l’Abruzzo

Non molto tempo fa sono stati pubblicati i dati relativi alle presenze sul territorio Abruzzese nel corso dell’anno trascorso. Si parla di oltre 1,7 milioni di arrivi e un totale di circa 4 milioni di presenze. La direzione trasporti, mobilità, turismo e cultura regionale ha dimostrato quanto l’afflusso dei visitatori sia sempre più importante.

Sono stati conteggiati tutti i movimenti, esclusi quelli relativi alle abitazioni private in fitto: ciò può far ben riflettere sull’entità dell’affluenza. Sì, perché le case private sono aumentate in maniera esponenziale nell’ultimo periodo e rappresentano forse l’afflusso più importante del territorio. Il boom di case vacanze in Abruzzo è sotto gli occhi di tutti. Sebbene nel 2020 e in parte nel 2021 l’afflusso di turisti stranieri sia stato inferiore rispetto agli anni passati, a causa della pandemia, va detto che il numero di visitatori italiani è stato impressionante. Non ci si deve, però, fossilizzare.

Ricerca di nuove opportunità per il territorio

La ricerca di nuove opportunità per favorire l’arrivo di turisti sul territorio passa da idee nuove e probabilmente “trasgressive”. Tra queste? La realizzazione di casinò. Forse non tutti sanno che le strutture che mettono a disposizione giochi slot machine e tanti altri giochi, come quelli di carte, non solo riescono a garantire tantissimi posti di lavoro ma possono fungere da attrazione ancor più importante per un territorio. Ciò non vuol dire che quest’ultimo debba essere deturpato o che la sua natura debba essere modificata totalmente, ma è possibile integrare le bellezze di una Regione anche in questa maniera.

Stiamo parlando di un giro d’affari che consta di svariati miliardi di euro annui e che ha permesso di far sviluppare dei territori altrimenti poco apprezzati. Alcuni esempi? Basti pensare a zone come Las Vegas, Malta o Montecarlo. Tutti territori che, in fin dei conti, non riuscivano sicuramente a garantire il livello di bellezze paesaggistiche, culturali e artistiche di un territorio come l’Abruzzo, ma che oggi rappresentano mete ambite da centinaia di migliaia di turisti.

Difatti, la maggior parte dei visitatori si reca in questi territori proprio per divertirsi nelle strutture preposte, le quali si sobbarcano della maggior parte degli introiti del Paese. Nel corso degli ultimi anni le proposte relative alla realizzazione di case da gioco nel territorio regionale sono state differenti: se ne parlò, qualcuno si ricorderà sicuramente, anche dopo il terremoto del 2009. Ma per ora non se n’è ancora fatto nulla. Che possano essere questi periodi cruciali per poter realizzare attività come queste?

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