Chieti
Stai leggendo
Agguato ad un’auto per la maglietta del Pescara, due ultrà del Chieti condannati a 2 anni e 2 mesi

Agguato ad un’auto per la maglietta del Pescara, due ultrà del Chieti condannati a 2 anni e 2 mesi

CHIETI, 3 luglio 2017 – Condannati a 2 anni e 2 mesi di reclusione ciascuno, i due ultrà del Chieti che nel 2015 danneggiarono un’auto con a bordo padre e figlio, soltanto perchè quest’ultimo indossava una maglietta del Pescara Calcio.

La sentenza di condanna, emessa dal giudice monocratico del tribunale di Chieti, riguarda due appartenenti ad un gruppo ultrà. L’accusa aveva chiesto 9 mesi, mentre il giudice ha inasprito la condanna.

I due, giudicati con il rito abbreviato, sono finiti sotto processo assieme ad altri due giovani teatini, che invece verranno giudicati con il rito ordinario. Le accuse, per tutti e quattro, sono di danneggiamento aggravato, violenza privata e porto abusivo di arma, ovvero un manganello estraibile di metallo.

I fatti risalgono al 29 maggio di due anni fa, quando a Chieti Scalo, agendo col il volto coperto, i quattro costrinsero a fermarsi l’auto condotta da un uomo che abita in un comune del pescarese,  danneggiando il vetro del finestrino con un copro contundente.

A bordo dell’auto si trovava il figlio sedicenne dell’uomo, che il padre stava accompagnando ad un incontro di calcio: per i quattro ultrà del Chieti il giovane era “colpevole” di indossare una maglietta del Pescara.

Subito dopo l’agguato, i quattro si diedero alla fuga a bordo di una Fiat Panda. Immediatamente, però, scattò l’allarme, il mezzo venne bloccato dalla Polizia un quarto d’ora più tardi e all’interno dell’auto furono rinvenuti due passamontagna e una mazza.

 

Mi sento...
Felice
100%
Orgoglioso
0%
Euforico
0%
Ok
0%
Triste
0%
Arrabbiato
0%