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Ammessa class action dei cittadini di Roccamorice per contaminazione dell’acqua

Ammessa class action dei cittadini di Roccamorice per contaminazione dell’acqua


ROCCAMORICE, 4 agosto – La class action presentata dai cittadini di Roccamorice, che nel 2015 si ritrovarono senza la possibilità di utilizzare l’acqua corrente a causa di una presunta contaminazione, è stata dichiarata ammissibile dal tribunale di Roma. E’ il primo caso in Abruzzo e uno dei pochi a livello nazionale, che riguarda la contaminazione di sostanze alimentari.

Il caso coinvolse l’intero paese, popolato da circa un migliaio di abitanti. Circa una quindicina di cittadini, ai quali presto potrebbero aggiungersi altri abitanti del luogo, decise di chiedere i danni all’Azienda comprensoriale acquedottistica (Aca), la società che gestisce il ciclo idrico integrato in 65 comuni tra le province di Pescara, Chieti e Teramo.

Nell’azione giudiziaria è stata denunciata la contaminazione dell’acqua per effetto di una fuoriuscita di mercurio, causata dalla rottura di un misuratore della pressione all’interno dei serbatoi. La battaglia legale è portata avanti dagli avvocati Claudio e Matteo Di Tonno del foro di Pescara.

Di Tonno spiega:

“La vicenda nasce dal fatto che i venturimetri, strumenti posti all’interno dei serbatoi per la misurazione della pressione, subirono un’avaria riversando mercurio nelle condotte idriche dell’acqua potabile destinata al consumo umano del paese di Roccamorice. Il caso ha avuto anche conseguenze ambientali che hanno innescato un’inchiesta della Procura della Repubblica di Pescara per l’illecito smaltimento di rifiuti pericolosi ed inquinamento doloso, visto che per lo svuotamento del serbatoio comunale, le acque contaminate da mercurio sono state sversate finendo per inquinare dei terreni, tra l’altro nel cuore del Parco nazionale della Majella, con la Forestale che ha sequestrato cinquemila metri quadrati limitrofi ai serbatoi in località Bosco e Pagliari, dove è stato trovato un valore di mercurio fino a 223 volte il livello massimo di legge. L’ammissibilità della class action risponde a criteri rigidissimi e ad un vaglio da parte del tribunale particolarmente severo, poiché si tratta di azioni dal grande impatto sociale e finanziario”.

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