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Comunali Pescara, esclusa seconda lista M5s. Di Pillo: “Rousseau agisce in barba a regole”

Comunali Pescara, esclusa seconda lista M5s. Di Pillo: “Rousseau agisce in barba a regole”


PESCARA, 9 marzo – Spaccatura all’interno del M5s, con Massimiliano Di Pillo, consigliere del M5s al Comune di Pescara, che contesta duramente l’esclusione di una seconda lista pentastellata in vista delle elezioni amministrative del 26 maggio. La prima, quella a sostegno della candidatura a sindaco di Erika Alessandrini, era stata presentata pubblicamente il 2 marzo scorso.

Così Di Pillo:

“Non è la prima volta che lo ‘staff’ di Rousseau agisce in barba alle regole, ai principi di democrazia, alla trasparenza e al rispetto degli individui. Su tutti ricordo il caso eccellente del Consigliere Regionale Pietro Smargiassi, escluso repentinamente e ingiustificatamente dalla corsa alle Regionarie e riammesso solo grazie ad un intervento di ‘salvaguardia’ della componente politica del Movimento, ovvero vertice nazionale e portavoce locali”.

Quindi l’esponente pentastellato sottolinea:

“Nonostante il caricamento della lista di cui fa parte il sottoscritto, sulla piattaforma Rousseau, sia avvenuta entro i termini previsti dal Regolamento, ovvero il 26 marzo, nella serata di ieri una e-mail di un non meglio specificato staff ci avvertiva dell’impossibilità di procedere all’accoglienza dell’istanza, essendo già stata certificata un’altra lista”.

Di Pillo tiene a precisare che “non ero io il candidato a sindaco della seconda lista, nonostante me lo avessero anche chiesto” e si interroga sul “perché si è provveduto con tale rapidità ad assegnare una certificazione” alla prima lista, “quando una seconda lista, caricata da settimane nel sistema e ben visibile ai gestori della stessa, era chiaramente in procinto di essere sottoposta al vaglio della piattaforma”.

Il consigliere comunale, inoltre, si chiede “con quali criteri si è deciso che la prima lista presentata sarebbe stata l’unica ad avere i requisiti di ammissibilità” e chi si assume la responsabilità di aver celato l’informazione, presa già dall’11 febbraio scorso, ai 32 candidati” della seconda lista, “che hanno continuato nel frattempo a impiegare energie, tempo e denaro in questa missione, visto peraltro che ogni candidato ha dovuto produrre certificazioni dai costi non indifferenti”.

Di Pillo, in conclusione, annuncia che “da oggi, per il sottoscritto e tutti gli attivisti di Pescara e non solo, inizia una battaglia di giustizia perché a queste domande venga data definitiva risposta, affinché il Movimento torni ad essere il luogo della democrazia, dell’onestà e della trasparenza oltre ogni cosa”.

 

 

 

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