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Controlli dei Nas nei B&B di tutto l’Abruzzo, strutture chiuse e 22 persone denunciate

Controlli dei Nas nei B&B di tutto l’Abruzzo, strutture chiuse e 22 persone denunciate


PESCARA, 15 settembre – Ventidue persone denunciate, 48 segnalate all’autorità sanitaria e amministrativa, 46 strutture segnalate ai vigili del fuoco, due attività sospese, 20mila euro di sanzioni amministrative accertate, 51 strutture complessivamente ispezionate. E’ il bilancio dei controlli che i Carabinieri del Nas di Pescara hanno eseguito durante l’estate nelle strutture ricettive extra-alberghiere di tutto l’Abruzzo, con particolare attenzione ai bed & breakfast e affittacamere.

Le verifiche dei militari per la tutela della salute, diretti dal maggiore Domenico Candelli, sono scattate dopo che ai Carabinieri erano pervenute numerose segnalazioni inerenti strutture fatiscenti e uso di alimenti per la colazione di preparazione casalinga. Recensioni raccolte anche attraverso la navigazione su portali web.

L’attività ispettiva ha riguardato il possesso delle autorizzazioni, i requisiti strutturali ed igienico sanitari degli ambienti, la presenza di dispositivi antincendio e della segnaletica di sicurezza, la corretta somministrazione della prima colazione e gli obblighi in tema di notifiche delle generalità degli alloggiati all’autorità di pubblica sicurezza. L’esercizio dell’attività ricettiva è subordinato al possesso dell’autorizzazione comunale ai sensi della legge regionale 78/2000 e della notifica, dell’impresa alimentare, limitatamente alla somministrazione della prima colazione, alla Asl competente.

Numerose sono state le violazioni rilevate dai carabinieri del Nas: sia di natura penale, in materia di Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (Tulps), sia di natura amministrativa. Tra queste ultime, spiccano quelle relative alla presenza di posti letto in numero superiore a quello autorizzato, il sottodimensionamento della superficie dei locali rispetto alla capacità ricettiva, l’assenza dei requisiti minimi imposti dalla legge regionale e dei dispositivi antincendio nonché la somministrazione di alimenti sfusi o preparati in casa, sebbene sia vigente l’obbligo di utilizzo di prodotti confezionati.

In provincia di Pescara i militari, in collaborazione con il personale del Dipartimento di Prevenzione della Asl, oltre alla verifica amministrativa, hanno anche effettuato prelievi di acqua potabile per la ricerca della legionella. In provincia di Teramo, un b&b è risultato attivo in assenza di autorizzazioni: immediato è scattato il provvedimento di cessazione dell’attività da parte del Comune. Per un altro b&b, invece, è stato adottato il provvedimento di sospensione dell’attività in attesa del ripristino dei requisiti. In provincia di Chieti i Carabinieri hanno rilevato che in una struttura ricettiva veniva somministrata la prima colazione mediante l’utilizzo di prodotti da forno preparati dal titolare nella cucina domestica, circostanza vietata sia per il divieto di utilizzo di prodotti sfusi sia per l’assenza della ex autorizzazione sanitaria.

Ai comandi provinciali dei Vigili del Fuoco sono state segnalate tutte quelle strutture all’interno delle quali non erano presenti i dispositivi antincendio e la segnaletica di sicurezza da utilizzare in caso di emergenza.

Oltre alle sanzioni di natura penale, per le quali i responsabili sono stati segnalati alla competente autorità giudiziaria, sono state elevate sanzioni amministrative per un ammontare di circa 20mila euro per violazioni in tema di pacchetto igiene e della specifica normativa regionale.

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