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Coronavirus, Abruzzo verso il lockdown

Coronavirus, Abruzzo verso il lockdown

PESCARA, 15 novembre – L’Abruzzo verso restrizioni da zona rossa: nelle prossime ore il governatore Marco Marsilio dovrebbe firmare un’ordinanza che prevede, tra l’altro, la chiusura delle scuole di ogni ordine e lo stop ai centri commerciali.

Le nuove misure sono state indicate dal comitato tecnico scientifico regionale che si è riunito nel pomeriggio per valutare la situazione alla luce degli alti dati degli ultimi giorni – dopo il record di ieri di 939 nuovi casi, oggi 470 contagi e 8 decessi – e della crescente pressione negli ospedali.

Le nuove restrizioni entreranno in vigore tra martedì e mercoledì e andranno avanti fino al 3 dicembre. Mentre è in corso un vertice di maggioranza, non è escluso che si vada verso un lockdown: si stanno ipotizzando infatti la chiusura delle attività commerciali e ulteriori limitazioni agli spostamenti dei cittadini.

Il governatore Marco Marsilio e gli assessori  domani incontreranno le parti sociali, i sindacati, le categorie produttive e l’Anci per illustrare la situazione. Conclusa la fase di confronto nel corso della giornata verrà predisposta l’ordinanza, che sarà condivisa con il Governo. il Cts, si apprende, ha chiesto all’unanimità le nuove misure restrittive. Solo sul tema della scuola non c’è stata convergenza totale.

“Si chiude dove serve. Il Dpcm del Governo prevede in zona rossa che le scuole materne dell’infanzia fino alla prima media devono restare aperte e così deve essere; se ci sono zone dell’Abruzzo che hanno situazioni talmente emergenziali da non poter permettere neanche questo, si chiudano lì”. Lo afferma il presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Lorenzo Sospiri.

A far discutere di più in vista dell’ordinanza che imporrà nuove restrizioni in Abruzzo è proprio il tema delle scuole: il Cts regionale ritiene che si debba procedere ad una chiusura totale, andando quindi oltre rispetto a quanto previsto dal Dpcm del 3 novembre. L’assessore regionale Guido Quintino Liris sottolinea che

“è in corso un’attenta valutazione che sarà completata nella giornata di domani. È possibile, però – afferma – che la Regione decida di operare una stretta decisa per contenere il contagio da coronavirus che oggi sta provocando grandi difficoltà a ospedali e sistema sanitario, integrando le disposizioni già previste dalle norme nazionali con altre di carattere locale”. “Nel dettaglio – evidenzia l’assessore – il Comitato tecnico scientifico regionale, a maggioranza, ritiene che oltre alle misure già previste dalla ‘fascia rossa’, si debba procedere anche a una chiusura totale dell’attività scolastica, per ogni ordine e grado. L’obiettivo della Regione è anticipare i tempi rispetto a scelte nazionali che oggi appaiono inevitabili, in modo tale da contribuire alla tutela della salute pubblica e provare a garantire una ripartenza quanto più ampia possibile, soprattutto in vista del periodo natalizio”.

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