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Covid, Abruzzo spaccato in due: province di Pescara e Chieti zona rossa, L’Aquila e Teramo arancione

Covid, Abruzzo spaccato in due: province di Pescara e Chieti zona rossa, L’Aquila e Teramo arancione

PESCARA, 12 febbraio – Da domenica le province di Pescara e Chieti saranno in zona rossa.

Saranno zona arancione, invece, le province dell’Aquila e di Teramo.

All’origine del provvedimento, in corso di predisposizione, l’aumento dei contagi e le valutazioni del Gruppo tecnico scientifico regionale riunitosi stamani.

Il Pescarese e il Chietino e, in particolare, l’area metropolitana, stanno facendo registrare un repentino incremento dei contagi. Si stima che nella zona il 50 per cento dei casi sia riconducibile alla variante inglese.

La forte diffusione delle varianti, in particolare quella cosiddetta ‘inglese’, sta provocando nelle province di Chieti e Pescara un forte aumento dei contagi, che ha già messo a dura prova il sistema ospedaliero e la capacità di tracciamento delle Asl.

Proprio ieri, il Ministero della Salute ha diramato una nuova circolare che raccomanda l’adozione delle misure più restrittive per i territori colpiti dalle varianti in modo significativo.

“Il Ministro avrebbe egli stesso previsto la zona rossa per Chieti e Pescara – sottolinea il Presidente Marco Marsilio – nell’Ordinanza che emanerà in giornata, d’intesa con la Regione, anche per semplificare e ridurre il numero dei provvedimenti. Tuttavia – come mi ha spiegato – la sua attuale limitazione all’ordinaria amministrazione degli affari correnti non gli consente di fare altro che applicare la normativa vigente, senza poter assumere altre decisioni. Per questo, ho provveduto personalmente ad emanare una mia Ordinanza presidenziale ‘sentito il Ministro’, con la stessa decorrenza e per la durata di 14 giorni. La variante inglese è micidiale, sta mettendo in ginocchio tutti i luoghi in cui è comparsa e si diffonde. Al confine con la provincia di Chieti, l’area di Termoli è già stata dichiarata zona rossa dal mio collega del Molise, altrettanto ha fatto la Presidente Tesei in quasi tutta la vicina Regione Umbria, alle prese con una situazione talmente pesante da aver dovuto chiedere un bando della Protezione civile per reperire medici e infermieri, ormai allo stremo. Richiamo e raccomando tutti alla massima attenzione: non ci sono zone ‘sicure’. Anche le province di L’Aquila e Teramo registrano valori di Rt superiori a 1 (e quindi compatibili con la zona arancione), in risalita rispetto alle ultime settimane.”

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